Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Sa die de sa Sardigna e sa die de sa miniera de Montibecciu: due uomini e una miniera
di Sandro Renato Garau __________________________ “28 aprile 1794 – 28 aprile 1848, due date importanti per la Sardegna, la prima, chiama dei ‘Vespri Sardi’, Sa Die de sa Sardigna ricorda e celebra la festa del popolo sardo. Ricorda, a distanza di 231 anni, la contestazione seguita agli arresti dei rappresentanti del partito patriottico Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor da parte del viceré Balbino. I sardi chiedevano al governo torinese, per il Regno di Sardegna, di riservare ai Sardi le cariche pubbliche, un Consiglio di Stato a Cagliari e l’istituzione, a Torino, di un Ministero per gli affari della Sardegna. La seconda data, lontana 177 anni, fa memoria delle fasi salenti della prima Guerra d’Indipendenza che il Regno Sardo Piemontese ingaggia con gli austriaci per la liberazione del nord-est dell’Italia. Guerra persa per, ma che per Guspini e Arbus segna la nascita ufficiale delle Miniere di Montevecchio. In quell’occasione, durante le fasi della battaglia di Pastrengo, il Re Carlo Alberto, nel quartiere generale di Sommacampagna, durante l’assedio della fortezza di Peschiera, acconsente a incontrare Giovanni Antonio Sanna e far firmare la concessione perpetua delle Miniere di Montevecchio. Per i territori di Guspini e Arbus il 28 aprile 1848 segna la chiave di volta dello sviluppo…”. Quest’ultimo fatto è narrato nel romanzo “Alba a Montevecchio”. “Il rettore di san Nicolò chiede: - Com’è andata? Hai trovato quanto cercavi? Hai visto quanto è ricco il territorio, gli animali e le piante sono abbondanti… - L’ambiente è fantastico. Le piante sono rigogliose e la fauna è abbondante. Ma ciò che mi ha impressionato di più sono i filoni di minerale che affiorano qua e là sui versanti dei monti. Sono di una bellezza unica. Forse possono essere ancora produttivi. - Le vene d’argento?... Il prete di Tempio non riesce a chiudere occhio, ripensa ai filoni del minerale, li ha toccati, visti, se n’è riempito gli occhi. Si alza dal letto e accende la lampada…Ha deciso: chiederà all’Illustrissimo ingegner Francesco Mameli, responsabile del Reale Corpo delle Miniere a Cagliari, la concessione per lo sfruttamento di quei filoni abbandonati dal console Gustavo Mandel cento anni prima… Durante la colazione informa il confratello: - …Chiedo la concessione per lo sfruttamento delle fosse che ho visitato ieri. Con sguardo indagatore prete Giuseppe lo osserva, più stupito che scandalizzato o indignato. - Hai deciso, dunque… - … Sai quanto si potrebbe fare in quel territorio? C’è da dare lavoro a tanta gente. Il territorio di Montevecchio si svilupperebbe, diventerebbe abitato, ci sarebbe benessere. Non ci sarebbero più poveri a Nasturzio”. … “ Mi ha detto Monsieur Chenu che avete iniziato delle ricerche minerarie in una zona situata a sud-ovest della nostra terra, tra i villaggi di Nasturzio e Albis, quasi ai confini della concessione mineraria di Villa di Chiesa. Mi ha anc ...
Leggi di piùUras celebra il 25 aprile: “Dalla Liberazione nasce la Costituzione"
di Maurizio Onidi _____________________________ Organizzata dalla Scuola del Popolo, dall’Auser, dall’Amministrazione comunale con il coinvolgimento delle scuole cittadine e della sezione zonale dell’Anppia di Guspini, il 24 aprile scorso, dalle 10.30, nei locali della palestra della scuola secondaria di primo grado, in via Verdi a Uras, si è tenuta la Festa della Liberazione. Alla manifestazione hanno preso parte gli alunni delle classi terminali delle elementari e medie, accompagnati dai loro insegnanti, molti genitori dei discenti, i soci dell’Auser, cittadini provenienti anche dai paesi limitrofi, l’associazione di Protezione civile “Monte Arci Uras”, che ha messo a disposizione banchi, sedie e tavoli, per poter accogliere al meglio un centinaio di persone presenti, l’Avis, l’associazione “il sole”, l’associazione “Granate Rosa” di Terralba. [caption id="attachment_134388" align="alignnone" width="748"] Da sinistra Battistino Ghisu commissario della Provincia di Oristano, Massimo Carta comandante della Polizia locale e il sindaco Samuele Fenu[/caption] I vari interventi e i contributi istituzionali sono stati presentati dall’insegnante Vitalia Piras che ha magistralmente svolto il ruolo di moderatrice e che ha anche realizzato il filmato di apertura dell’incontro titolato “Il viaggio della maestra Vitalia ad Auschwitz”. La stessa ha dato lettura di alcuni toccanti brani inerenti all’argomento dello sterminio del popolo ebreo. Ha poi chiamato la signora Dina, quale testimone vivente del periodo di guerra, al fine di trasmettere ai presenti i suoi ricordi di bambina incentrati sul bombardamento occorso durante il conflitto mondiale. Diversi gli interventi nel corso della mattinata: il dirigente scolastico Tullio Corona, che ha messo in evidenza l’importanza dell’incontro per gli studenti; il Sindaco Samuele Fenu ha sottolineato come i buoni frutti nascano dal lavoro sinergico delle varie componenti della comunità urese; il commissario della provincia di Oristano Battistino Ghisu ha messo l’accento sul tema della pace e del diritto internazionale mentre Andrea Dettori, capo gabinetto dell’assessorato alla cultura della regione, ha raccontato l’esperienza del viaggio effettuato con la propria famiglia ad Auschwitz. Tutti i rappresentanti, com’era doveroso, hanno portato anche i saluti istituzionali. Il parroco, don Giorgio Lisci ha parlato di accoglienza e libertà ma ha anche rivolto un pensiero sulla scomparsa di Papa Francesco. Il comandante della polizia locale, Massimo Carta ha approfondito il tema sulla tutela delle libertà personali. [caption id="attachment_134385" align="alignleft" width="302"] Lorenzo Di Biase[/caption] Due le relazioni esposte nel corso della manifestazione: quella sulla Costituzione, tenuta dalla docente di diritto, prof.ssa Luigia Minnai; mentre il prof. Lorenzo Di Biase, vicepresidente regionale Anppia Sardegna, ha presentato il suo libro “Don Fr ...
Leggi di più