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Svolta nelle indagini sul ferimento di Nicola Atzori, i carabinieri sulle tracce di chi ha sparato

Redazione ____________________________ Potrebbero essere ad una svolta le indagini sul grave ferimento di Nicola Atzori, avvenuto la notte del 2 luglio 2018 nelle campagne di Santadi. Quel giorno Nicola Atzori si era recato nel suo podere per sistemare il proprio vigneto. Nella serata veniva raggiunto dal padre e da un amico di famiglia con i quali aveva iniziato una battuta di caccia al cinghiale. Intorno alla mezzanotte, delusi dall’esito degli appostamenti, decidevano di far rientro nelle proprie abitazioni. Mentre percorrevano la strada per far rientro a Giba, Atzori veniva raggiunto alla testa da due fucilate, intervallate da alcuni secondi, lasciandolo un fin di vita. Le cure dei medici e la tenacia della vittima permettevano però un’insperata ripresa e un costante miglioramento delle condizioni di salute. Dopo aver valutato e scartato la prima ipotesi relativa ad un incidente di caccia, gli accertamenti si concentravano sulle motivazioni che potevano aver portato qualcuno a sparare contro Atzori. Le indagini dei militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari, supportati dalle indagini balistiche del Ris, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cagliari, permettevano di meglio delineare la dinamica dei fatti di quella notte. Veniva quindi focalizzata l’attenzione su alcuni personaggi della zona. Venivano analizzate le frequentazioni della vittima, i diverbi ed i contrasti avuti con vari soggetti, venivano interrogate decine di persone alcune delle quali rilasciavano dichiarazioni molto utili ai fini delle indagini. Altrettanto fondamentali per lo sviluppo dell’attività investigativa si sono rivelate alcune operazioni di polizia giudiziaria con sequestri di fucili condotte dai carabinieri delle stazioni di Teulada e Santadi sotto la direzione del Nucleo Investigativo. ...

Nasce anche in Sardegna il coordinamento regionale del Comitato Infermieri Dirigenti Italia

di  Gianni Vacca _____________________ Nasce anche in Sardegna il coordinamento regionale del Comitato Infermieri Dirigenti Italia, una società scientifica apartitica e senza fini di lucro, nata negli anni '60, con specifica attenzione ai problemi di programmazione e di gestione dei servizi sanitari, alla valutazione della qualità delle cure e alla formazione infermieristica. Alla carica di coordinatore regionale è stato eletto Salvatore Pretta della Assl di Cagliari, mentre in qualità di vice coordinatori sono stati nominati Antonello Cuccuru e Barbara Collu, dirigenti rispettivamente delle Assl di Carbonia e di Oristano. Il presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cagliari Pierpaolo Pateri ha immediatamente rivolto al neo  comitato regionale gli auguri per un proficuo lavoro "con l'impegno di una fattiva collaborazione per tutte le iniziative finalizzate alla crescita professionale e al miglioramento della qualità della sanità". La struttura organizzativa del CID prevede una rappresentanza nazionale eletta democraticamente con mandato quadriennale che agisce sul territorio attraverso i Coordinamenti Regionali costituiti localmente e rappresentativi delle diverse realtà. Al CID Italia possono iscriversi gli infermieri e gli infermieri pediatrici in possesso del diploma di scuole dirette a fini speciali per dirigenti dell'assistenza infermieristica, gli insegnanti dirigenti infermieri o dirigenti docenti di Scienze Infermieristiche, infermieri e gli infermieri pediatrici in possesso del diploma di laurea specialistica e magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. ...

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