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Guspini: il gruppo di “Piccoli passi” in visita ai Carabinieri

I bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze del team“Piccoli Passi” hanno vissuto una giornata ricca di emozioni, con la visita alla caserma dei Carabinieri

Continuano, con entusiasmo dei partecipanti, le attività dall' Associazione Culturale Piccoli Passi che, dal 2017, si occupa di servizi educativi in particolare durante il periodo estivo, con il centro aperto ai bambini dai 3 ai 14 anni per i bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Il team di Pedagogiste, Educatrici professionali e animatrici opera da luglio a settembre in tante attività, educative, ludiche, ricreative, sociali e soprattutto esperienziali.Dopo la giornata dedicata al rispetto dell'ambiente, a quelle dedicate all’educazione stradale e la conoscenza del territorio, oltre alle collaborazioni con l’Auser e gli Infioratori, martedì 2 settembre il gruppo di “Piccoli Passi” ha vissuto una giornata ricca di emozioni, con la visita alla caserma dei Carabinieri. A riceverli, un nutrito gruppo di militari dell’Arma, con il Capitano Pasquale Rutigliani, comandante della Compagnia di Villacidro, il Maresciallo Giuseppe William Colaci, comandante della stazione e i carabinieri in servizio a Guspini.I giovani visitatori, accompagnati dalle educatrici e animatrici hanno potuto visitare la caserma e seguire da vicino le varie attività che i militari svolgono quotidianamente. Grazie alla presenza di un equipaggio della Radiomobile della Compagnia di Villacidro, i piccoli hanno assistito, con molto interesse, tra le altre dimostrazioni, all’attivazione delle sirene e alla comunicazione tra l’equipaggio e il Comando.Il Maresciallo Colaci, ai bambini che gli hanno rivolto tante domande, ha spiegato ”Come i Carabinieri rappresentino la bussola della legalità e che quando una persona perde la strada o si trova in difficoltà, loro sono sempre pronti a intervenire in aiuto. La divisa non deve mai incutere paura ma il senso della protezione e sicurezza”.Prima di lasciare la caserma, a malincuore, i giovani ospiti e lo Staff di “Piccoli Passi” hanno voluto ringraziare di cuore il Comando di Villacidro e di Guspini per l’accoglienza, per la professionalità dimostrata, per la giornata speciale e per il “Goloso e graditissimo rinfresco” offerto dai militari. ...

Giovani talenti, 4,5 milioni per superare l’insularità

La Regione stanzia 1,5 milioni di euro all’anno dal 2026 al 2028. Emanuele Matta (m5s): “Chi dimostra di essere un'eccellenza merita sostegno”

Essere nati in Sardegna non può significare rinunciare a una competizione, a un concorso o a un percorso di alta formazione perché il costo del viaggio è troppo alto. La maggioranza ha approvato la misura proposta dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, su iniziativa del consigliere regionale Emanuele Matta, che istituisce il Fondo regionale per la mobilità delle eccellenze giovanili sarde.La Regione stanzia 1,5 milioni di euro all’anno dal 2026 al 2028, per un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro. Le risorse saranno destinate a giovani residenti in Sardegna che abbiano dimostrato comprovate competenze e capacità di eccellenza e che siano chiamati a partecipare a competizioni, manifestazioni, concorsi, selezioni, eventi e percorsi di alta qualificazione di rilievo regionale, nazionale e internazionale.«Viaggi e trasferte possono diventare un ostacolo concreto per chi ha talento, competenze e l’opportunità di affermarsi fuori dall’Isola - spiega Emanuele Matta - Quando un giovane sardo parte per una gara, una selezione, una rappresentazione ufficiale o un percorso di alta formazione, porta con sé non solo le proprie capacità, ma anche il talento, l’identità e il valore di un’intera terra. Se ha dimostrato di essere un’eccellenza, non possiamo permettere che sia il costo dell’insularità a impedirgli di competere. Per questo abbiamo ritenuto importante istituire questo fondo».I contributi potranno sostenere le spese di viaggio e permanenza. Il sostegno sarà rivolto alle eccellenze nei settori dello sport, dell’arte, della cultura, della scienza, della tecnologia, delle professioni e dell’alta formazione.Si tratta di una risposta concreta a uno degli svantaggi più pesanti della condizione insulare. Per un giovane sardo, ogni opportunità fuori dall’Isola può comportare costi di spostamento più elevati e difficoltà che i coetanei residenti nella Penisola spesso non devono affrontare.Una trasferta, un soggiorno per una selezione o il trasporto di un’attrezzatura possono diventare un ostacolo decisivo, soprattutto quando le spese ricadono interamente sulle famiglie. Il rischio è che proprio nel momento in cui arriva l’opportunità di crescere, confrontarsi e dimostrare il proprio valore, il talento debba fermarsi davanti a un limite economico.I contributi saranno assegnati sulla base di criteri di merito, della documentazione delle spese, delle condizioni economiche e delle esigenze specifiche dei beneficiari. La Giunta regionale definirà con successivi provvedimenti le modalità di accesso, concessione ed erogazione delle risorse e le procedure di rendicontazione.Con questo Fondo la Sardegna sceglie di investire sulle proprie eccellenze e accompagnarle nelle occasioni che possono contribuire a costruirne il futuro.«Quando una ragazza o un ragazzo sardo raggiunge un risultato importante, non porta con sé soltanto il proprio talento e il proprio lavoro. Porta il nome della Sardegna. Sostenere ...

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