Aeroitalia, lista d’attesa e carta d’imbarco ritirata
Il caso di Fiumicino raccontato da Diego Palma direttore responsabile de La Voce della Scuola e tutele
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Il caso di Fiumicino raccontato da Diego Palma direttore responsabile de La Voce della Scuola e tutele
Leggi di piùPer il IV novembre Dario Frau e Paola Cossu allestiscono una mostra documentale sugli undici soldati di Pabillonis scomparsi nella seconda guerra mondiale
Verranno ricordati con la mostra fotografica-documentale “Oltre il silenzio nomi volti e storie di chi non è mai tornato” gli undici soldati del paese caduti e/o scomparsi nella seconda guerra mondiale. “Undici storie di vite spezzate, che dopo aver dato la propria giovinezza per la “Patria”, non hanno né una tomba nel paese natìo né il ricordo della comunità e che il tempo rischia di cancellare dalla memoria storica del paese. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, ha lo scopo di “Rievocare per non Dimenticare!”.«Conoscere e tenere viva la memoria e dare voce e volti a questi uomini e alle loro storie, che rappresentano uno spaccato importante della nostra comunità», spiegano Dario Frau e Paola Cossu gli organizzatori dell’iniziativa. «Per dare giustizia e dignità a questi soldati è stato impostato un lavoro di ricerca per ricordare le loro figure, le loro storie travagliate durante la guerra e la ricostruzione, per quanto è stato possibile, della loro scomparsa». La mostra, allestita nella Casa padronale Virginia Matta, con il patrocinio del Comune, presenta pannelli espositivi con la biografia, la ricostruzione storica e personale, corredata da documenti e fotografie inedite, che arricchiscono la storia di questi uomini e soldati. Un lavoro certosino, realizzato con la consultazione dei fogli matricolari dell’Archivio di Stato, del comune, delle associazioni partigiane, dell’U.N.I.R.R (Unione nazionale italiana reduci di Russia) e dei parenti dei caduti. Nella mostra saranno esposte, inoltre, lettere e cartoline inedite, che i soldati scrivevano dal Fronte, in gran parte della prima guerra ma alcune anche della seconda alla famiglia Cirronis-Garau e soprattutto alla figlia Anna dopo il suo matrimonio con Narciso Cherchi.La preziosa raccolta, conservata nell’archivio del figlio Delio Cherchi, costituisce un’importante testimonianza storica del paese. È conservata e curata attualmente dalla famiglia di Mariangela Zurru che ha messo a disposizione la pregiata collezione. La mostra sarà inaugurata la mattina del quattro novembre, in occasione della commemorazione ai caduti in guerra, nel monumento della piazza ex municipio, alla presenza del sindaco Marco Tuveri, dell’amministrazione comunale, delle autorità militari e civili, delle scuole e dei concittadini, dopo la messa che sarà celebrata alle 10.30, nella chiesa parrocchiale. La mostra si potrà visitare dal 4 al 8 novembre presso la casa Virginia Matta dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18. ...
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Leggi di piùGiovannino Porcu nacque a Pabillonis il 30 luglio del 1916 da Adelaide Pinna e da Felicino Porcu, che morì in combattimento nella prima guerra mondiale
Dall’elezione a sindaco di Marco Tuveri, avvenuta il giugno scorso, sono passati ottant’anni da un avvenimento importante che cambiò e caratterizzò la vita politica e amministrativa del paese. A Pabillonis si svolsero il 17 marzo 1946, come in molti comuni italiani, le prime consultazioni democratiche del dopoguerra. Fu Giovannino Porcu, maestro elementare a essere eletto, dai cittadini pabillonesi: il primo sindaco ad insediarsi nel palazzo Liberty dei primi del ‘900 dove era ubicato il comune. Nel periodo fascista, dal 1923 al 1944, l’amministrazione pubblica era stata gestita, infatti, da commissari e podestà: dal 1923 al 1926 era presente un commissario prefettizio; nel 1926 - 1928 era stato nominato il podestà Felice Cherchi; nel periodo 1928 - 1931 di nuovo un commissario prefettizio, nel 1932 - 1939 il podestà Francesco Erdas e nel 1940-1944 ancora un podestà, con Modestino Muru. Nel biennio 1944-1945, periodo di transizione seguito alla caduta del fascismo e dalla fine della guerra, l'amministrazione del paese venne affidata, invece, al sindaco Genesio Espis, nominato per decreto della prefettura, in attesa del ripristino delle regolari consultazioni elettorali che videro poi l'elezione di Giovannino Porcu. Queste votazioni segnarono, inoltre, anche l'introduzione del suffragio universale, permettendo, per la prima volta, alle donne di esercitare il proprio diritto di voto e di essere elette nelle istituzioni locali. Tra i membri di quella prima assemblea civica del dopoguerra, con a capo Giovannino Porcu, figuravano alcuni cittadini tra i più conosciuti e benvisti del paese. Tra questi vi era anche Guglielmo Cirronis, classe 1922, un reduce che aveva combattuto come artigliere e che appena un anno prima, il 30 luglio del 1945, aveva fatto rientro a casa, dopo una serie di avvenimenti vissuti durante la guerra e che ricordava anche da centenario (morì a 102 anni). Giovannino Porcu era nato a Pabillonis il 30 luglio del 1916 da Adelaide Pinna e da Felicino Porcu, che il 10 dicembre 1916, all’età di 29 anni, morì in combattimento nella prima guerra mondiale, in una località della provincia di Gorizia. Fu un’immane tragedia per la famiglia e cagionò tanto dolore alla moglie Adelaide che dovette oltretutto, allevare, da sola, il piccolo Giovannino, nato pochi mesi prima della scomparsa del marito. Ma la vedova non si scoraggiò, riversò sul figlio tutte le attenzioni, lo accudì amorevolmente, lo seguì negli studi e grazie all’aiuto anche di qualche parente, riuscì a fargli conseguire il diploma magistrale e diventare, in seguito, maestro elementare. Terminati gli studi, Giovannino s’integrò, ben presto in paese dove si distinse per la sua intelligenza, le sue caratteristiche culturali, per il suo carattere socievole e la disponibilità verso le iniziative che venivano organizzate, o meglio si cercava di organizzare nella comunità, in quel periodo difficile del dopo guerra. Era appassi ...
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