La prima mostra postuma dell'artista campano, vissuto ad Avellino e naturalizzato iglesiente, prevede le opere più rappresentative per comprenderne a pieno l'evoluzione artistica, dagli esordi alle ultime realizzazioni, oltre alla esposizione di opere della sua collezione privata. L'organizzazione è curata dal figlio Alberto e l'allestimento è in collaborazione con il Consorzio turistico per l'iglesiente e il Comune di Iglesias.
Apprezzatissimo rappresentante del panorama artistico contemporaneo, Vittorio Laudadio ha collaborato con diverse associazioni locali e ha oltrepassato i confini nazionali, vincendo numerosi premi e aggiudicandosi importanti riconoscimenti. "L'esposizione dal 2 al 9 luglio - ha sottolineato il curatore della mostra Alberto Laudadio - non è solo un modo per rendere omaggio a mio padre e ricordarlo a tre anni dalla sua scomparsa, ma è un'occasione per fare un viaggio a tutto tondo sulla carriera di un artista che si è cimentato con l'innovazione iniziando dagli oli su tela per arrivare alle tempere e agli acrilici, sperimentando poi tecniche miste su carte, pergamene, pastelli, pennarelli e chine fino all'aerografo, strumento che ha caratterizzato gran parte della sua arte".
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