Virtus Furtei, la prima categoria è servita


Segariu e Sardara hanno tentato sino all’ultimo di sovvertite l’esito del campionato, la squadra di Cau e Pani è però riuscita a rintuzzare il prepotente ritorno delle rivali.  Il direttore sportivo Giacomo Cau è già al lavoro per costruire una squadra competitiva.
                                
di Paolo Salvator Orrù
  Secondo miglior attacco dietro il Segariu, con 45 gol. Seconda miglior difesa, con 17 reti subite. Il miglior cannoniere del campionato, Alessandro Congia, con 21 gol in 22 partite. Insomma, la Virtus Furtei ha vinto il girone C della seconda categoria quasi in carrozza. Quel quasi è dovuto al prepotente ritorno ai vertici della classifica di Segariu e Sardara, squadre di spessore, che nel girone di ritorno sono riuscite a battere un rimaneggiato Furtei nella loro tana. Scontri epici, che sembravano poter sconvolgere quel che di buono aveva mostrato la bella squadra di Enrico Cau e Salvatore Pani nel girone d’andata. “Abbiamo vinto il campionato con una giornata d'anticipo, anche grazie ad una difesa che, soprattutto all’inizio del campionato, era sembrata imperforabile: otto partite di fila senza prendere gol. In seguito, a causa di alcuni gravi infortuni e un calo dovuto alla pausa Covid di gennaio e febbraio, abbiamo subito 3/4 dei 17 gol incassati nel girone di ritorno”, ha spiegato Michele Orrù che, con Nicola Piras, ha difeso la porta del Furtei. Il girone di ritorno è stato meno agevole. “Per fortuna avevamo messo molto fieno in cascina nella prima parte del torneo, quando il distacco con la seconda in classifica ad un certo punto è stato anche di 12 punti”, ha spiegato il centrocampista Edo Murgia. Il rendimento del Furtei è stato “paradossalmente migliore fuori casa che fra le mura amiche”, anche se in casa la squadra di Cau ha perso solo l'ultima di campionato. Ora per qualcuno è tempo di addii, ma senza rimpianti. “Nel corso del mio percorso calcistico ho calcato i campi di Siddi, Lunamatrona e Sanluri, ma ho sempre sperato giocare nella squadra del mio paese, ora che a 38 anni con il Furtei ho vinto il campionato, lascio spazio ai giovani, in particolare a Lorenzo Nonnis”, ha detto il capitano Claudio Cabua, peraltro dispiaciuto per la retrocessione del Lunamatrona, sua ex squadra. Un trionfo più che meritato, accolto con affetto dai cittadini di Furtei che ora, per la prima volta nella storia del paese, potranno vedere la loro squadra del cuore cimentarsi in Prima. Mentre gli atleti stanno ancora festeggiando, il direttore sportivo del Furtei, l’avvocato-calciatore Giacomo Cau, sta lavorando per rinforzare la squadra in tutti reparti. “Con gli altri dirigenti, stiamo provando a costruire una squadra che ci consenta di mantenere la categoria a lungo, per questo stiamo lavorando per coinvolgere nel progetto, a vario titolo, il maggior numero di persone possibile, senza dimenticare di potenziare il settore giovanile: per garantire la pratica sportiva e assecondare le ambizioni dei ragazzi”, ha spiegato Cau, che per ovvii motivi non ha voluto svelare i nomi di chi il prossimo campionato potrebbe vestire la maglia del Furtei. Sette dei calciatori che hanno calcato con successo il comunale sono di Villacidro. “Sono fiero di aver dato una mano, spero che tutti i villacidresi siano riconfermati, amiamo questi colori”, ha detto Cristian Atzeni che per altro ha anche elogiato l’apporto dei “serrentesi e dei samassesi”, senza dimenticare “l’enorme e trascinante carica agonistica e tecnica mostrata tutto l’anno dai ragazzi locali”.

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