L’amministrazione comunale ha approvato il progetto esecutivo che permetterà di mandare in gara d’appalto i lavori per rendere fruibile la necropoli punica di Villamar. Il progetto, che ha avuto il benestare anche della Soprintendenza, verrà realizzato grazie a un finanziamento regionale di circa un milione e seicento mila euro, di cui 500 mila frutto di risorse di bilancio comunale. Le opere, oltre a garantire la fruibilità ai visitatori del sito archeologico, consisteranno anche nella creazione di un laboratorio e nella riqualificazione dell’antistante piazza dell’ex Municipio, uno grande spazio che versa ormai da tempo in stato di fatiscenza e che sino a due decenni fa rappresentava un luogo di ritrovo importante per la comunità.
Dopo la scoperta del sito (avvenuta casualmente nel 1984 grazie a un appassionato locale di archeologia, Emidio Pitzalis), è soltanto a partire dal 2013 che il Comune, dopo la concessione di un finanziamento ministeriale, ha avuto a disposizione le risorse necessarie che gli hanno permesso di avviare l’esecuzione regolare della campagne di scavo in collaborazione con l’Università di Sassari.
Le opere sin qui svolte hanno permesso di riportare alla luce circa una cinquantina di tombe attraverso le quali è stato possibile ricostruire in dettaglio le caratteristiche della civiltà insediatasi a Villamar verosimilmente intorno a 2.500 anni fa per un periodo di circa due secoli.
Quella villamarese è una necropoli molto caratteristica visto che è una delle poche in Sardegna che si trovano nell’entroterra e dove, a differenza di altri siti punici, sono stati rinvenuti numerosi scheletri in ottimo stato di conservazione, molti dei quali appartenenti a neonati e a bambini. Grazie alle analisi fatte sul DNA e al rinvenimento di tanti manufatti è stato possibile ricostruire tanti aspetti di quell’antica civiltà: rituali funerari, credenze, abitudini quotidiane, attività lavorative e stato sociale dei defunti. L’apertura al pubblico della necropoli mai come questa volta sembra a portata di mano: il raggiungimento di quest’obiettivo potrebbe rappresentare una nuova occasione di sviluppo economico in chiave turistica per il territorio. Entusiasta il sindaco Fernando Cuccu: «Se non vi saranno imprevisti - spiega - l’avvio dei lavori potrebbe avvenire entro pochi mesi».
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