Si chiama Giacomo Podda ed è nato e ha vissuto la sua gioventù a Villamar, tuttavia, dal 1986, abita a Roma, dove si è trasferito per ragioni di lavoro. Oggi ha 56 anni ed è impiegato come addetto nel settore della sicurezza, ma per lungo tempo è stato dipendente della “Technicolor”, la famosa azienda operante nel settore cinematografico. Quest’esperienza lavorativa ne ha forgiato in parte la sua personale creatività che ha poi “riversato” nella lavorazione del legno: negli ultimi decenni l’artista villamarese si infatti è distinto nell’arte dell’intarsio realizzando manufatti di vario tipo. «Sin dalla mia adolescenza, a Villamar, ho sempre frequentato associazioni che diffondevano la cultura e l’arte in senso lato», spiega Giacomo Podda, «In particolare ho collaborato con “Su Crasi” e sono stato componente del gruppo folk “Santa Maria”: ciò mi ha permesso di confrontarmi con tanti bravi artisti locali: fra questi, in particolare, ricordo con piacere Antonio Sanna, che, un po’ per la sua esperienza e un po’ per la sua capacità di infondere al prossimo interesse e passione per l’arte e la cultura, ha rappresentato una vera guida per la mia crescita umana e artistica».
La vita di Giacomo, pur lontana dalla sua terra d’origine, come nelle storie più classiche di chi è emigrato da tempo, è caratterizzata dal fatto di portare nel proprio cuore la Sardegna e, in particolare, amore e gratitudine per il suo paese natio: «Sono stato fra coloro che, negli anni ’80, contribuii al restauro della chiesetta campestre di Santa Maria di Villamar che, prima di allora, versava in uno stato di fatiscenza. È proprio in quegli anni che, per il mio impegno con il gruppo “Su Crasi”, mi avvicinai all’arte dell’intarsio appassionandomi di alle creazioni artistiche. Una volta trasferitomi a Roma, da assoluto autodidatta, ho quindi iniziato a dedicarmi a questa passione sempre più a fondo lavorando vari tipi di legno, ma prediligendo, soprattutto, la “noce tanganica” e il “bahia”. All’inizio realizzavo soprattutto fiori, poi a quei fiori ho dato un’impronta artistica sempre più marcata, quindi mi sono dedicato a realizzare un po’ di tutto, anche manufatti che evocano la Sardegna che alcuni ristoratori villamaresi trasferitisi a Roma li hanno esposti nei loro locali».
Giacomo Podda, di recente, ha poi intrapreso un nuovo filone artistico che è quello dell’impagliatura delle sedie che, insieme all’intarsio, rappresenta oggi la sua più importante passione nei suoi momenti di svago. I suoi lavori, per chi avesse ne avesse la curiosità, li può consultare nella sua personale pagina Facebook “Giacomo Podda” e, soprattutto, su quella Instagram “Giacomo Podda intarsi” dove vi è una vasta carrellata fotografica delle sue belle realizzazioni frutto di una passione che, seppur di contorno alla sfera lavorativa, lo stesso Giacomo vorrebbe continuare non solo a praticare, ma anche a sviluppare: «Sogno di migliorare le mie capacità artistiche sempre di più» conclude l’artista villamarese «e magari, visto che il mio paese è ricco di artisti talentuosi, di poter avere occasione di confrontarmi con tanti di loro: stando lontano da Villamar e avendo avuto l’occasione di osservare altre realtà artistiche del Lazio, ho capito che nel mio paese vi è un potenziale artistico che potrebbe avere molta più visibilità rispetto a quella che viene data nei pochi appuntamenti annuali in cui vengono messe in mostra le maestranze locali».
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