di Simone Muscas
A breve sarà possibile acquistare il nuovo libro intitolato “Gente di casa, storie di vicinato” di Albertina Piras, la scrittrice di Villamar che ha prodotto negli ultimi decenni numerose pubblicazioni di storia, tradizione e cultura locale.
Il testo è una storia romanzata che illustra uno spaccato di vita del territorio degli anni ’60 attraverso la rievocazione di fatti e persone del passato: «Nel libro – spiega Albertina Piras – si possono leggere storie di quotidianità tipiche degli ambienti del mondo agro-pastorale che io stessa ho avuto il piacere di ascoltare da bambina». La trama del testo, che prende spunto dai racconti dei vicini di casa dell’autrice ripresi nelle notti d’estate, segue quindi una linea narrativa che ripercorre sia i momenti ricreativi sia quelli delle attività lavorative di un tempo. «Le storie del romanzo - conclude Albertina Piras -hanno l’aspetto identitario come unico comune denominatore e vengono raccontate come se si trattasse di quelle favole che i bambini vogliono sentirsi raccontare ancora per rivivere di nuovo l’emozione della prima volta che l’hanno ascoltata». Non mancano gli auspici per i lettori: «Mi auguro - continua Albertina Piras - di aver saputo custodire quello che mi è stato consegnato e di averlo saputo trasmettere con trasparenza e sincerità di cuore. Spero poi, attraverso questo libro, di poter risvegliare tanti ricordi assopiti in modo che possano essere riscoperti orizzonti sempre più ampi per la realizzazione della vita di noi stessi e degli altri».
Intanto chi volesse, può già prenotare il libro, prossimo alla pubblicazione, nell’edicola di Villamar. «Ringrazio tutte le persone - conclude l’autrice villamarese - che hanno preso sul serio il mio lavoro di ricostruzione di ambienti e vissuti e tutti coloro che hanno risvegliato in me ricordi e mi hanno affidato foto e materiale prezioso. Un ringraziamento particolare, infine, va alla “Cooperativa delle idee” che mi ha supportato in questa fase di realizzazione del testo. Spero che questo libro sia all’altezza della fiducia e della stima che tanti hanno riposto in me».
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