L'autrice romana Melania Mazzucco ha scritto per il cinema, il teatro e la radio, collabora con il quotidiano la Repubblica e suoi romanzi sono tradotti in ventisette paesi La Giuria assegna il Premio per la sezione Narrativa al suo L'architettrice, definendo l'opera nelle motivazioni "un romanzo di straordinario impegno che, per dar conto della biografia per molti aspetti eccezionale di un'artista del XVII secolo, ricostruisce minuziosamente le complesse dinamiche sociali, il panorama artistico e culturale e persino la topografia della Roma del Seicento. ( nella foto di Luisa Cuccu).
Sindrome del distacco e tregua, di Maurizio Cucchi (Milano, 1945) - poeta, consulente letterario, pubblicista, traduttore (di Stendhal, Balzac, Lamartine, Flaubert, Villiers de l'Isle-Adam, Mallarmé), definito dalla Giuria del premio "fra le voci più alte della poesia contemporanea".E' un libro, come tutti quelli dell'autore, che accumula temi, ricordi, corrispondenze, 'foreste di simboli' e suoni tradotti i n segni.
E' una raccolta di versi, alternati a parti in prosa, divisa in otto sezioni, ch e incrocia un piano spaziale, sfogliato come un atlante, e uno temporale, cadenzato come una clessidra. Nel corso della serata sono stati consegnati anche i due premi speciali che affiancano il concorso letterario: il Premio Speciale della Giuria al filologo classico e storico dell'antichità Luciano Canfora (intervenuto in collegamento video) e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna alla traduttrice e direttrice editoriale Renata Colorni e allo scrittore, manager della comunicazione e bibliofilo Andrea Kerbaker. Con la cerimonia delle premiazioni non si spengono i riflettori sul Premio Dessì che oggi vive la giornata conclusiva della settimana culturale a cornice del concorso letterario. La mattina, alle 10.30 nella Sala Don Bosco, si rinnova l'immancabile incontro con gli autori finalisti e vincitori del premio, condotto dalla giornalista Flavia Corda.
Poi, in serata, sipario finale alle 21, nella Palestra in via Stazione, con Neri Marcorè e Pacifico, in scena con il loro Concerto. Due sedie, due chitarre, due voci: insieme sul palco, l'attore (ma anche cantante e chitarrista) e il cantautore improvvisano, si dedicano canzoni, scambiandosi in egual misura sarcasmo e affetto; mettono in scena un'amicizia, coinvolgendo il pubblico in una serata speciale.
Stefania Pusceddu
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