Ci sono luoghi che, grazie a importanti opere di ristrutturazione edilizia, cambiano non solo volto ma anche destinazione d’uso, aprendo nuovi scenari culturali, sociali e relazionali. È il caso del seminario vescovile di Villacidro, da anni al centro di un intervento di ristrutturazione edilizia. Le opere non sono ancora iniziate perché l’ufficio tecnico del Comune non ha dato la concessione per i lavori. I fondi, due milioni di euro, rischiano di essere revocati. Al termine dei lavori, una parte del palazzo ospiterà le attività della diocesi, la restante superficie del fabbricato sarà destinata ad attività culturali e di pernottamento. Il caso non sembra interessare la campagna elettorale in corso per il rinnovo del consiglio comunale, mentre la diocesi, le imprese, i giovani disoccupati e l’opinione pubblica si chiedono quando potranno iniziare i lavori.
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