Villacidro, Fabio Aru guarda al futuro


di Gian Luigi Pittau
Quale sarà il futuro di Fabio Aru? È la domanda che si pongono i tifosi del ciclista villacidrese, quelli veri che non hanno mai abbandonato il cavaliere dei quattro mori nonostante le difficoltà di quest’ultimo periodo. A chiarire che cosa succederà è lo stesso Fabio Aru in un’intervista tramessa su RaiSport: «Mi è capitato di leggere tante cose, potrei scrivere un libro in due mesi su quanto cose si sono dette su di me. Le cose sono andate un po’ così in questi ultimi anni. Cosa non rifarei? Non ascolterei tante persone che ho ascoltato: quando fai dei buoni risultati tutti ti vogliono dare dei consigli e bisogna ascoltarne solo alcuni. Quando vinci hai 20-30 cugini, 10 fratelli, genitori dappertutto e invece quando le cose non vanno benissimo tanti ti voltano le spalle, ti criticano, ma così è la vita». Fabio Aru che dovrebbe trascorrere un po’ di tempo nella sua amata Villacidro parla del futuro: «Il Giro d’Italia mi manca, negli ultimi anni - aggiunge il ciclista sardo -  ho partecipato al Tour de France. Sarebbe bello fare il Giro e qualche corsa in più in Italia. La voglia c’è sempre stata, logicamente prendere legnate può essere costruttivo una volta, ma poi 2-3-4-5 fanno male. Negli ultimi mesi ho passato un periodo non troppo bello e anche per questo ho preferito fermarmi un pochino e staccare dal mondo del ciclismo, anche se mi tengo sempre documentato. La voglia non è un problema, bisogna ritrovare il feeling con delle buone prestazioni». Fabio Aru rimarrà sempre nei cuori dei tifosi e dei sardi in particolare. Nessuno potrà mai dimenticare le emozioni provate in occasione delle bellissime vittorie di tappa al Giro d’Italia e al Tour de France senza dimenticare il trionfo spagnolo alla Vuelta.  

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