Villacidro, “Esploratori di futuro”: Fnp Cisl del Medio Campidano a congresso


di Sandro Renato Garau
“La mancanza di salute e la disabilità non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona; e la più grave privazione che le persone anziane subiscono non è l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che ne può conseguire, ma l’abbandono, l’esclusione, la privazione di amore.” (Papa Francesco) Uno slogan e una frase compiuta di Papa Francesco hanno accompagnato i lavori del IV congresso Territoriale del Fnp Cisl del Medio Campidano, tenutisi a Villacidro nel ristorante Italia 90, dove si sono dati appuntamento i 44 rappresentanti eletti dalle sedi di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Lunamatrona, San Gavino Monreale, Sanluri, Serramanna, Villacidro. I pensionati, oltre all’elezione degli organi statutari, hanno avuto modo di discutere per tutta la mattinata su alcuni temi di grande attualità che il sindacato ha messo all’attenzione della politica e della società. È stato Beniamino Piu, segretario generale Fnp del Medio Campidano che nella sua relazione di apertura ha toccato i nervi scoperti che maggiormente evidenziano disparità e ingiustizie che coinvolgono la categoria. Ha parlato di lunghe liste d’attesa per visite ospedaliere, ha accennato alla mancanza di medici di base, di solitudine degli anziani, delle future 45 Case di Comunità, una ogni 20.000 abitanti, previste in Sardegna e inserite nel Pnrr e i circa 13 Ospedali di comunità che affiancheranno gli ospedali che conosciamo oltre a un certo numero di poliambulatori territoriali. Il saluto degli ospiti e le riflessioni dei delegati hanno messo al centro dell’attenzione argomenti sui quali, a detta dei presenti, poco si riflette e molto si subisce. In qualche intervento si è voluto evidenziare che il gettito Irpef annuale dell’Italia è pagato per l’83% dai pensionati e dai lavoratori dipendenti, facile fare qualche conto, e che i miliardi previsti per la riforma fiscale non sono sufficienti per creare una nuova giustizia sociale. Si è parlato anche di evasione fiscale che è di circa 100 miliardi e che non riguarda i pensionati e i dipendenti a reddito fisso. È stato Adalberto Farina segretario generale Fnp Sardegna a sviluppare alcuni altri temi interni all’organizzazione e cogliere alcune delle idee espresse dai delegati. Farina ha messo l’accento sulla ricchezza che proviene dal fatto che l’Fnp accoglie al suo interno molte sensibilità in quanto gli iscritti provengono da categorie lavorative diverse, ma che le problematiche legate al carovita e alla perdita di potere d’acquisto delle pensioni rimangono irrisolte. Il leader sindacale sostiene che la categoria non deve cadere nel fatalismo o nel luogo comune che chi è pensionato non ha più nulla da dare o proporre, come sostenuto da qualche leader politici durante il periodo del lockdown. Il covid evidenziato la tristezza e lo stato di abbandono dei pensionati reclusi nelle Rsa, che hanno pagato con la morte l’epidemia ancora in corso. Questi sono stati l’anello fragile di un servizio sanitario che non è stato capace di proteggerli. Per questo ha ricordato che “le marce per la salute” promosse dalle Confederazioni sindacali che si sono già svolte in alcuni territori della Sardegna e lo saranno ancora, sono uno stimolo e rappresentano il disagio che le comunità sarde vivono. L’intento è quello di far conoscere la centralità e la priorità della problematica sino a che le forze politiche regionali e nazionali non capiranno che i presidi sanitari, anche quelli più piccoli, non devono essere abbandonati ma rafforzati. L’Istat sostiene che il Pil cresce del 6,2%, la ripresa è evidente ma alcune questioni come quella delle pensioni, del fisco e la legge sull’autosufficienza hanno bisogno di maggiori approfondimenti, riflessione e modifiche. Sulle pensioni: quota 41 può essere il massimo per una vita lavorativa. Le correzioni, come i fondi complementari si propone diventi legge per incrementare l’eventuale pensione calcolata solo con il metodo retributivo. Alla pensione Inps si aggiungerebbero, quindi, i contributi versati al fondo durante il periodo lavorativo. La legge sulla disabilità, altro elemento condiviso dalle confederazioni sindacali, coinvolge molte famiglie con persone fragili al loro interno e i fondi che si intende stanziare non sono sufficienti ad avviare la risoluzione del problema, gli 850 milioni proposti non bastano né sarebbero necessari almeno 1200. Il problema fisco è stato ancora al centro del dibattito con diversi interventi in quanto dalle tabelle del documento le fasce di reddito proposte dalla bozza di riforma che riguardano lavoratori dipendenti e autonomi coinvolgono in pieno anche i pensionati. Le aliquote Irpef e le detrazioni, sono ancora oggi centrali nella contrattazione tra i sindacati e il governo. Alcuni i nodi da sciogliere alla ricerca di un equilibrio e un’equità necessarie. L’Fnp c’è e continuerà a combattere chiedendo, con il sindacato tutto, che i diritti dei più deboli siano tutelati e l’equità fiscale ricercata. Il congresso si è concluso con l’elezione degli organi statutari e ha dato appuntamento a sabato 4 dicembre per la manifestazione unitaria che si terrà a Cagliari, a sostegno delle proposte Cgil, Cisl e Uil nazionali sulle modifiche alla manovra di bilancio del governo Draghi.

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