Ma la dott.ssa M. Rita Aru, Dirigente scolastica del Liceo Piga non si rassegna e dopo l’ennesima segnalazione senza alcuna conseguenza, segnala la situazione ai Vigili del Fuoco che intervengono prontamente dichiarando inagibile il secondo piano dell’edificio.
Poco male si potrebbe dire, le disposizioni governative emanate, per il rientro in classe a seguito della pandemia impongono la frequenza degli studenti al 50% e la DaD per il restante 50%.
Quindi la dichiarazione di inagibilità dei VVF di fatto non compromette l’ordinato andamento scolastico.
La provincia informata della inagibilità si prodiga per un intervento sull’edificio; provvede ad effettuare un sopralluogo per una ispezione delle strutture per arrivare alla conclusione che i problemi non sono poi così gravi, la struttura non è compromessa e di ciò ne verrà rilasciato certificato; in conclusione, per i tecnici della provincia del Sud Sardegna con un intervento sulla copertura e una mano di vernice alle pareti tutto si risolve.
Ed ecco che qui si infrange l’entusiasmo iniziale. Dal giorno del sopralluogo nonostante i ripetuti solleciti inviati dalla dirigenza scolastica non perviene alcun certificato sulla staticità delle strutture; passa il tempo, passano i mesi e dall’autunno dello scorso anno la stessa provincia riesce ad intervenire sull’edificio provvedendo alla tinteggiatura delle aule dove per mano delle infiltrazioni le pareti avevano assunto una colorazione verde con varie sfumature solamente a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico deliberato dal Consiglio d’Istituto per il lunedì 13 settembre 2021
Di interventi sulla copertura non è dato sapersi, non si conoscono i progetti, né se siano andate in appalto le opere, non si ha notizia di un cronoprogramma lavori. L’unico dato certo è che le lesioni sull’edificio a distanza di un anno sono ancora presenti.
Ed ecco che il pomeriggio di venerdì 10 settembre un temporale con forti piogge si è abbattuto sul Medio Campidano e anche su Villacidro; sulla copertura del Liceo Piga nessun intervento è stato fatto pertanto l’acqua scorrendo sul solaio si è infiltrata all’interno dell’edificio compromettendo l’efficienza delle aule tanto da renderle inutilizzabili. Costringendo il personale scolastico ad allestire altri spazi per consentire l’accesso a tutti gli studenti iscritti.
Ancora oggi ci troviamo a distanza di un anno a dover trovare soluzioni di fortuna ed emergenziali per consentire ai nostri ragazzi di poter frequentare la scuola in presenza scongiurando un ritorno alla DaD rivelatasi poco efficiente e dannosa; soluzione ottima nell’immediatezza della crisi pandemica ma non di certo utile nel lungo tempo.
L’appello che rivolgiamo alle istituzioni scolastiche, governative e civili e in particolare alla provincia del Sud Sardegna, è che si ponga in essere tutto quanto di propria competenza affinché si intervenga nell’immediato per risolvere i problemi dell’edificio scolastico del Liceo Classico Linguistico di Villacidro, per far sì che il diritto allo studio non sia solo una frase di circostanza, ma venga garantito costantemente così che non si debba ricorre a stratagemmi per assicurarlo così come previsto dalla Costituzione.
I genitori del Consigli d’Istituto
Penelope Bartola
Adriana Trogu
Carmelina Bianco
Danilo Cadeddu
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