Villa Verde ha una nuova chiesa parrocchiale


Villa Verde ha una nuova chiesa parrocchiale. Un edificio sacro, dove domina la luce e che guarda al futuro. Un’opera costruita ex novo, i lavori sono durati sette anni, rallentati anche dall’emergenza pandemia. Un progetto della diocesi di Ales-Terralba, finanziato con i fondi della Conferenza Episcopale Italiana, ma anche dall’amministrazione comunale di Villa Verde. La chiesa parrocchiale precedente, costruita fra il 1956 e il 1958, già nei decenni successivi aveva manifestato segni di importanti cedimenti e distacchi di intonaco. Sino alla vera emergenza del luglio 2002: crollò una porzione di intonaco durante una funzione religiosa e l’amministrazione con un’ordinanza chiuse la parrocchiale. Un restauro venne valutato in un primo momento, ma poi escluso. I difetti strutturali risultavano troppo difficili da sanare. Nel 2007 il consiglio comunale prese la decisione di ricostruire la nuova chiesa, demolendo la precedente. Da qual momento iniziò un percorso per reperire le risorse necessarie per la realizzazione dell’opera attraverso la collaborazione tra la Diocesi di Ales-Terralba e il Comune di Villa Verde, con un protocollo d’intesa sottoscritto nel luglio 2011. Nel 2015 arrivò il contributo della Cei di un milione e 141 mila euro a seguito della presentazione del progetto esecutivo nell’Ufficio Nazionale Edilizia di Culto e nel gennaio 2016 l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’amministrazione comunale, che stanziò, a sua volta, 382 mila euro per l’opera. Una nuova chiesa costata, dunque, poco più di un milione e mezzo di euro. Nella redazione del progetto sono stati coinvolti anche i cittadini grazie al laboratorio denominato “Ecclesia”, con tante riunioni e confronti pubblici. La comunità ha dunque dato il suo contributo. Nel 2016 sono iniziati i lavori con la demolizione della vecchia chiesa. Sette anni di interventi, ma con lo stop di due anni imposto dall’emergenza “pandemia” anche nel territorio della Marmilla.

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