Viticoltura ed enoturismo, nuovi spazi e nuove frontiere: se ne è parlato a Sant’Antonio di Santadi nel convegno “Vigne e Cultura - viaggio nella viticoltura arburese” Bere vino è un atto di cultura. Farlo responsabilmente è un atto di saggezza, per Bacco! Sant’Antonio di Santadi ha recentemente ospitato negli spazi esterni alla ex scuola elementare la 1^ Edizione del Convegno: “Vigne e Cultura viaggio nella viticoltura arburese” evento ideato e organizzato dal Comune di Arbus Assessorato alla Cultura e Assessorato all’Ambiente e con il patrocinio e la collaborazione della Regione Sardegna Assessorato della Difesa dell’Ambiente, della Pro Loco, delle Agenzie Regionali Laore e Agris, del Parco Geominerario e quella di numerose e apprezzate cantine della Sardegna. Tema del convegno: “Viaggio nella viticoltura arburese”, un tema sicuramente stimolante dal momento che Arbus può vantare in un passato neppure troppo lontano una produzione di vini di ottima qualità quali cannonau moscato e malvasia. Al tavolo della discussione un ricco parterre con diversi e qualificati relatori che dopo aver parlato di tradizione e identità inevitabilmente hanno puntato lo sguardo sulle nuove prospettive messe in campo dall’enoturismo, un settore in forte espansione che poggia su un target del tutto nuovo e sul web marketing per cantine digitali.
Quali i motivi che hanno spinto l’amministrazione comunale a organizzare questo interessante appuntamento teorico-pratico-degustativo sulla viticultura?
La spiegazione ce la fornisce l’Assessore alla Cultura Alessandra Peddis nel corso del suo intervento:
«Il nostro territorio ospita piccole realtà artigianali di produttori e imbottigliatori di vino - afferma -. Vignaioli che lo fanno per vocazione e passione che in apparenza sono piccole cantine familiari poco conosciute e difficili da trovare, ma che rappresentano nella realtà straordinari traini di identità e di cultura».
« Al pari di Archeostoria Arbus - prosegue l’Assessore - questo è l’evento estivo più importante che raccoglie tante realtà della viticoltura sarda e arburese che cerca di farsi strada in un settore difficile ma di basilare importanza che rappresenta un imprescindibile presidio di cultura, tradizione e identità della nostra terra. Per Arbus, paese fino agli anni ‘70 produttore di ottimi vini, il settore vitivinicolo a stretto contatto con l’enoturismo attraverso una corretta programmazione del proprio futuro può rappresentare un fattore complementare che si sposa perfettamente con la già ricca offerta di turismo balneare e ambientale che offre il territorio».
«Un tema di particolare interesse - aggiunge Simone Murtas, Assessore all’Ambiente e alle Frazioni - che si coniuga alla perfezione con la necessità e la volontà da parte di questa amministrazione di mettere al centro dell’attenzione le nostre frazioni. Nella fattispecie la borgata di Sant’Antonio di Santadi troppo spesso dimenticata e avamposto di tre importanti località sul mare quali Pistis, Torre dei Corsari e Porto Palma».
Dunque uno sguardo al passato e uno fortemente convinto verso un futuro che lascia ampi margini di crescita nonostante i numeri attuali a dispetto dell’ottima qualità immessa sul mercato dalle tre cantine in attività nel paese, “Cantina Gibadda”, “Vigneti Neapolis” e “Azienda vitivinicola Santu Domini”, siano ancora piccoli. L’attività fortemente depotenziata in un passato neppure troppo lontano da leggi comunitarie che imposero tagli alla produzione ora grazie alla nascita di queste nuove realtà imprenditoriali da nuovi interessanti segnali di ripresa.
La manifestazione si è articolata in tre distinti momenti: il convegno, il percorso sensoriale degustativo e quello dedicato con degli stand alle 14 cantine che provenienti da diverse parti dell’isola hanno aderito all’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali portati dal Sindaco Andrea Concas e l’intervento del Consigliere Toniella Raccis si da il via ai lavori, Per l’Agenzia Laore nel percorso sensoriale sono intervenuti Piero Liori e Walter Marcialis mentre per l’Agenzia Agris sono intervenuti Onofrio Graviano e il ricercatore Gianni Lovicu il quale attraverso il supporto di numerose slide ha parlato delle origini della vite in Sardegna. La parte della commercializzazione del prodotto è stato affrontato dalla sudamericana Wine Marketer Susana Alonso, una delle massime esperte del settore. Presente il Consigliere Regionale Piero Maieli Presidente della Commissione Regionale Agricoltura e Turismo e primo firmatario della proposta di legge sull’enoturismo attualmente al vaglio del Consiglio Regionale che ne ha illustrato contenuti e finalità . Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore di “Città del vino Sardegna” ha fornito il suo contributo in collegamento dalla Sicilia attraverso modalità di video conferenza. Infine Luigi Secchi titolare delle Cantine Gibadda ha portato all’attenzione del numeroso pubblico presente la grande passione che da quarant’anni nutre per questo particolare settore e la necessità che i giovani si avvicinino nuovamente anche attraverso piccole realtà alla viticoltura. Le conclusioni del convegno sono state dell’Assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis sul tema: “Dal vigneto alla cantina, la sostenibilità ambientale come scelta di campo”. «All’interno della società - afferma l’Assessore – si sta sempre più affermando una nuova coscienza ecologica perché il miglior modo di tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico è consentire all’uomo e alle sue attività di poter coesistere e coabitare in modo responsabile e razionale».
Dopo il convegno c’è stata l’apertura Stand Cantine con menù di degustazione di prodotti locali offerti dalla Pro Loco e poco distante dal luogo del convegno, in Piazza della Chiesa, la serata è proseguita con un intrattenimento musicale.
Al convegno erano presenti con stand di riferimento le seguenti cantine: Cantine Gibadda (Arbus), Vigneti Neapolis (Arbus), Azienda Vitivinicola Santu Domini (Arbus), Su Cuppoi Cantina (Terralba), Vini Perseu (Baressa), Le Vigne (Meana Sardo), Azienda Vitivinicola Melis Enrico (Barrali), Preda Niedda Tenute (Sassari), Lotta Azienda Agricola Vinicola (San Nicolò d’Arcidano), Cantine Antigori (Sanluri/Capoterra), Terre di Ossidiana (Marrubiu), Cantina Vigna di Luceri (Loceri), Melis Vini (Terralba) e Zio_bi19 (Oliena).
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