Attiviamo un impianto per il lavaggio della lana sucida, ci consentirà di raddoppiare l'attuale valore di mercato di un sottoprodotto classificabile rifiuto speciale, che con il lavaggio verrebbe trasformato in materia prima destinata alla lavorazione industriale con presupposti diversi da quelli attuali.
È necessario il riconoscimento di un contributo per le spese di tosatura che, per il raggiungimento di obiettivi specifici, deve essere condizionato all’utilizzo da parte dei beneficiari di corrette procedure di tosatura e selezione della lana, per migliorarne la qualità ed il valore commerciale e avviare, senza ritardo, una filiera della lana sarda certificata, adottando un disciplinare che preveda modalità comuni di tosatura e di selezione e cernita della lana.
Abbiamo l'esigenza di avviare un percorso di costruzione e completamento della filiera della lana sarda con presupposti diversi, finalizzati alla sua valorizzazione e certificazione, considerato che, la necessità di tutela dei mercati ai prodotti ottenuti dalle fibre naturali , come la lana, in sostituzione di quelle plastiche.
Il suo valore economico può essere determinato da una corretta tosatura e dalla selezione, nel corso di detta fase, dei diversi tagli che a seconda delle parti anatomiche presenta caratteristiche e destinazioni commerciali differenti, sia per quanto attiene alla lunghezza dei peli che al loro grado di finezza, evitando la creazione di masse indistinte e , riconoscendo in tal modo agli operatori una remunerazione superiore di quella percepita attualmente.”
Sono le proposte dell'associazione “Più Sardegna”, movimento degli operatori e dei consumatori della filiera agro alimentare della Sardegna, che attraverso il nuovo presidente Valentina Secci e i dirigenti regionali “Antonello Brodu, Roberto Mulvoni, Davide Zanda, Agostino Denotti, Luciano Ghiani, Giancarlo Pala, Gaia Farro, Roberto Pulina, rivolgono un appello alla politica regionale per disporre al riguardo e un invito a tutti gli allevatori di condividerle e attuarle congiuntamente.
“Dobbiamo valorizzare i nostri prodotti, impedire che come per il latte, siano gli altri a stabilire il prezzo, uniamoci negli sforzi, coordiniamoci per realizzare iniziative che consentano un immediato ritorno economico delle produzioni dei nostri allevamenti. Con l'unione di tutti i produttori è possibile raggiungere risultati immediati. È una certezza il fatto che l'inarrestabile e grave situazione economica conseguente alla pandemia stia orientando, nel panorama regionale, nazionale, europeo e mondiale, l'andamento dei mercati e delle scelte future. La presa d'atto del generale stato di emergenza, consente di poter configurare in tutta la loro drammaticità, gli scenari futuri, quindi le decisioni che è necessario assumere per favorire la pronta rinascita economica, considerato che, si dovrà ripartire con nuovi e diversi presupposti. Vi è pertanto l’esigenza di una programmazione seria e coraggiosa delle misure da adottare in ogni settore, evitando che gli errori fatti in passato, si ripetano. Le future scelte dovranno necessariamente considerare l'andamento dei mercati, le variazioni dei gusti dei consumatori, i nuovi orientamenti determinati dalla necessità di tutelare l'ambiente in cui viviamo e vivranno i nostri figli”.
Per quanto sopra, l'invito a tutti gli operatori della Sardegna che fossero interessati, ad aderire alle iniziative proposte e alla richiesta di un contributo regionale per le spese di tosatura delle pecore, contattando l'associazione e/o i suoi dirigenti e facendo pervenire con SMS o con comunicazione e-mail , il loro nominativo e numero di telefono per favorire i contatti, dichiarando la disponibilità e l'interesse a partecipare alle suddette iniziative.
Il Presidente Regionale di Più Sardegna
Valentina Secci
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