Gli ospiti hanno spiegato ai ragazzi le oggettive motivazioni che hanno spinto i pastori a protestare, spiegando i sacrifici e gli sforzi che ogni giorno compiono per portare avanti un'azienda, il gregge sino alla mungitura, costi e gestione. La questione ha toccato da vicino i ragazzi, molti di loro vivono nel quotidiano questa realtà.
«La buona scuola - spiega il docente Diego Palma - non può non aprirsi al territorio e personalmente come docente sono orgoglioso del Dirigente scolastico Giuseppe Ennas, che sin dall'inizio ha mostrato il suo interesse verso la questione, i colleghi, che pur non potendo partecipare in prima persona allo sciopero del 13 febbraio hanno aiutato i ragazzi il giorno prima a scuola nei preparativi e nella comprensione delle problematiche socio economiche, proprio in relazione ai loro obiettivi formativi».
E non si può che essere orgogliosi degli alunni che, coadiuvati dalla rappresentante d'istituto Martina Medda, si sono da subito mobilitati per far sentire il loro sostegno ai pastori, spesso familiari, parenti o amici. «Hanno dimostrato - aggiunge Diego Palma - che questa nuova generazione è molto più attenta e sensibile di ciò che spesso immaginiamo e nel caso specifico, la collaborazione alunni, docenti e famiglie ha generato ottimi frutti. Non necessariamente, dobbiamo parlare di scuola per casi di cronaca, la Scuola può e deve essere messa in risalto per queste ed altre magnifiche situazioni ed eventi, che possono nascere solo dalla collaborazione tra le parti sopra citate: alunni, docenti e famiglie».
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