Presentata nella mattinata di oggi, martedì 14 luglio, nella Sala Consiglio del Rettorato, la nuova offerta formativa dell’Università di Cagliari, per l’Anno Accademico 2026/2027.

Le novità sono state presentate dal Magnifico Rettore, Francesco Mola: 49 lauree triennali, 8 lauree magistrali a ciclo unico e 45 lauree magistrali biennali, distribuiti in tutte le aree disciplinari.
Centodue corsi di studio con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento per la formazione, la ricerca e lo sviluppo del territorio regionale.
Cinque I corsi di nuova istituzione: Economia aziendale & management (laurea I ciclo); Diritto dello sviluppo sostenibile e dell'innovazione (magistrale Il ciclo); Tossicologia ambientale e forense (magistrale Il ciclo); Ingegneria gestionale (magistrale Il ciclo); Data science (magistrale Il ciclo).
Uno dei pilastri della strategia dell’Ateneo è il modello di “Università diffusa”, valorizzando la specificità dei diversi territori. UniCa è oggi presente con corsi di laurea nelle sedi decentrate di Olbia, Nuoro e Oristano, con master di primo e secondo livello a Carbonia e Iglesias e con laboratori didattici specialistici per il restauro a Barumini.
A Olbia, in collaborazione con il consorzio universitario UniOlbia, prosegue il percorso avviato con il corso di laurea in Ingegneria navale, nato per rispondere alla crescente richiesta di professionisti qualificati nel settore nautico. Dal prossimo anno accademico sarà inoltre attivato il corso di laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche, articolato negli indirizzi Tecnologie Elettriche Industriali e Conversione dell'Energia e Tecnologie e Manutenzione dei sistemi avionici. Quest’ultimo fortemente collegato alle esigenze del comparto aeronautico e avionico del territorio gallurese. È inoltre prevista l’attivazione della laurea magistrale in Ingegneria nautica, per completare il percorso formativo avviato con la laurea triennale.
A Nuoro sono attivi il corso di laurea in Infermieristica e il corso in Servizio sociale e Innovazione. Quest'ultimo nato anche grazie alla collaborazione con l'Ordine professionale degli assistenti sociali. Il percorso forma professionisti capaci di leggere i bisogni delle comunità e progettare interventi nell'ambito delle politiche sociali e dell'innovazione.

A Oristano trovano spazio due percorsi fortemente legati alle caratteristiche del territorio: il corso di laurea in Management delle destinazioni e del turismo culturale (Mdtc) e il corso di laurea in Biotecnologie marine e degli ecosistemi acquatici, specializzazione unica nel panorama nazionale.
A Carbonia sono attivi i master in Regia e produzione di documentari, Sceneggiatura e Management per il cinema e l'audiovisivo, mentre a Iglesias è stato avviato il master di secondo livello in Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali, rivolto alla formazione di esperti nella rigenerazione ambientale e nella valorizzazione dei territori.
A Barumini prosegue l'attività dei laboratori didattici collegati al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali, abilitante alla professione di restauratore.
Molto soddisfatto il Magnifico Rettore per i risultati conseguiti “Abbiamo raggiunto quota 27.103 tra immatricolati e iscritti. Costante come percentuale il numero dei diplomati che si iscrivono all’Università. Invariati i livelli contribuzione da parte degli studenti, grazie anche ai contributi regionali. Abbiamo raddoppiato i posti a disposizione in Medicina, a seguito dell’adeguamento di alcuni parametri. Fermare l’emigrazione dei giovani, fenomeno particolarmente sentito nel meridione d’Italia e in particolare dalla Sardegna, è uno dei nostri obiettivi con questa offerta formativa”, sono alcuni dei punti sottolineati dal Magnifico Rettore, nel corso del suo intervento.
(foto Maurizio Onidi)
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