Un secco no all’Istituzione della Compagnia Barracellare


more
>Nessuno vuole la compagnia barracellare. Su proposta della commissione comunale all’ambiente, composta da Gianni Lussu, Rosalba Onnis, Michela Dessi, Gianni Vacca e Luciano Aru, si è tenuta questo pomeriggio un'assemblea nell'aula consiliare per discutere sulle opportunità dell'istituzione della compagnia barracellare. Di fronte ad un pubblico numerosissimo si è affrontato il problema della tutela e del controllo del vasto territorio arburese. Dopo i saluti del sindaco, Antonello Ecca, gli assessori Gianni Lussu e Rosalba Onnis hanno descritto le motivazioni di questa proposta. La necessità di tutelare un territorio vastissimo con la presenza di persone che possano presidiare un ambiente spesso abbandonato e incontrollato. Importante soprattutto per evitare l'abbandono dei rifiuti, del saccheggio del territorio e per favorire la tutela delle dune e delle spiagge. Il sindaco ha sottolineato che gran parte del lavoro di presidio, tutela e salvaguardia, è svolto dai titolari di aziende agricole e zootecniche che con tanto sacrificio portano avanti un lavoro sempre più difficile e meno remunerativo. Li ha ringraziati per la tutela che essi svolgono durante il periodo estivo partecipando allo spegnimento degli incendi durante la campagna antincendio. Il problema principale è rappresentato dalle risorse necessarie per l'istituzione della compagnia. Tutti gli interventi del pubblico, fatti dai titolari delle aziende e proprietari dei terreni, sono stati rivolti all'impossibilità di far gravare ulteriormente oneri sulle aziende già sofferenti, per i costi mentre i guadagni sono irrisori. Anche i consiglieri Lampis e Paschino hanno evidenziato che nel loro programma elettorale avevano previsto l'istituzione dei barracelli, ma riconoscono le difficoltà di carattere economico che possono sorgere se questi costi dovessero ricadere sulle aziende agricole. Alla fine tutti d’accordo sulla necessità di individuare le forze da mettere in campo per la tutela del territorio. Francesco Zurru dsdasdas     fonte foto: qui

© Riproduzione riservata