Per questo ora la UilTrasporti – mettendo a disposizione il dossier e denunciando l’incomprensibile atteggiamento della Contship Italia che sembra voler affossare intenzionalmente lo scalo cagliaritano - chiede l’apertura urgente di un tavolo di crisi costituito dalle istituzioni politiche, datoriali e sindacali che possa affrontare radicalmente le problematiche del terminal di Cagliari auspicando nelle prossime settimane come il Ministro dei Trasporti Toninelli affronti la drammatica situazione del porto di Cagliari. Stante questa situazione infatti, «Lo scenario del Terminal di Cagliari non può avere una vita lunga», spiega il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca, «e sicuramente paghiamo 3 anni e mezzo di commissariamento del Porto dovuto all’immobilismo della Regione Sardegna che non riusciva a designare il possibile presidente dell’Autorità Portuale». Oggi però a distanza di oltre un anno dalla nomina del Presidente dell’Adsp Mare di Sardegna, non si riscontrano iniziative in grado di mutare l’attuale situazione sempre più preoccupante. «Auspichiamo vengano intraprese il prima possibile delle iniziative in grado di far cambiare rotta al Terminal di Cagliari», chiede William Zonca, «così da tutelare i lavoratori operanti in questa realtà: 220 dipendenti di Cict ed un indotto di circa 300 addetti». Perché, secondo Zonca, «Non vorremmo ritrovarci a dover continuare a gestire richieste di nuovi ammortizzatori sociali o, peggio ancora, licenziamenti da tutte le imprese che operano all’interno del Terminal e tutto questo per colpa di un immobilismo da parte di chi ha l’obbligo di prendere decisioni in merito e gestire il futuro e lo sviluppo della portualità».
Gian Luigi Pala
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