L'occasione per far conoscere meglio la preziosa spezia saranno le tre giornate dedicate da ogni Comune intitolate le "Strade dello zafferano di Sardegna Dop". La prima tappa è in programma il 4 novembre a Villanovafranca, la seconda a San Gavino l'11 novembre e la terza a Turri il 18, sempre di novembre. «Sarà l'occasione per far conoscere oltre al prodotto, i nostri territori», spiega il presidente del consorzio "Sa corona arrubia" Francesco Sanna, «mostrando insieme alla qualità del prodotto in sé, anche il valore umano e culturale del territorio». Nel Medio Campidano si raccoglie il 60 per cento dello zafferano d'Italia. Una coltura tradizionale ma che si sta sempre più specializzando come dimostrano le quattro aziende produttrici di San Gavino, e le altre due a Turri e Villanovafranca, tutte rispettose delle rigorose regole di Denominazione di origini protette (Dop). «Con queste iniziative», sottolinea l'assessore al Turismo Barbara Argiolas, «valorizziamo le tre filiere dell'enogastronomia, della cultura e del turismo». Soddisfazione anche tra i tre sindaci organizzatori dell'iniziativa. «Insieme allo zafferano è l'occasione per valorizzare anche gli altri prodotti della zona come legumi e vino», sottolinea il sindaco di Turri Martino Picchedda mentre per Carlo Tommasi, primo cittadino di San Gavino», sottolinea ancora il sindaco di Villanovafranca Matteo Castangia, «e i cittadini aprono entusiasti le loro case con senso di ospitalità».
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