Tensioni nella lista “Viviamo Pabillonis”


Prima dell’insediamento del consiglio comunale, previsto per lunedì 22 giugno, si dimette Gian Luca Armas
Tensioni nella lista “Viviamo Pabillonis”

In attesa della prima riunione del consiglio comunale per la proclamazione degli eletti, che si terrà lunedì 22 giugno, affiora qualche tensione all’interno della lista “ViviAmo Pabillonis” dove è stato eletto sindaco Marco Tuveri. 
Martedì 16, con una lettera indirizzata al sindaco, al segretario comunale e ai consiglieri comunali, Gian Luca Armas, eletto alla carica di consigliere comunale nelle elezioni amministrative del 7 e 8 giugno 2026, ha comunicato le proprie dimissioni “immediate ed irrevocabili”. 
Oggetto del contrasto, secondo il consigliere dimissionario, sono stati i criteri adottati nella fase di insediamento dell'amministrazione comunale. 
Il consigliere Armas, rimarca, in particolare, “che la nomina della giunta comunale è avvenuta senza nessun confronto e senza nessun coinvolgimento del gruppo che ha sostenuto la candidatura del sindaco eletto, chiaramente con accordi presi solo con alcune persone prima delle elezioni, svilendo quindi il contributo politico ed elettorale di tutti i candidati che con il proprio impegno e il consenso ottenuto hanno fatto si che si raggiungesse il quorum minimo per l'elezione dell'unica lista presentata e che la mia persona all'interno del gruppo è servita solo per ottenere voti in favore della lista”. 

Parole pesanti che il dimissionario, sottolinea, mettendo in evidenza anche che la formazione della giunta è stata composta con la nomina, in maggior parte, di consiglieri che hanno ottenuto un consenso elettorale di molto inferiore rispetto al suo, risultando “il secondo consigliere più votato della lista, cosi come anche quello di altri candidati arrivati terzi e quarti, che non ha avuto nessun riconoscimento e nessuna considerazione”. Ma non solo, Armas scrive inoltre che “sono stato scartato anche quando ho rappresentato al sindaco il mio disaccordo chiedendo un confronto, da lui evitato”. 

Critiche e accuse gravi e pesanti che il sindaco Marco Tuveri respinge totalmente, sostenendo, che “fin dall'inizio del percorso elettorale era stato chiarito a tutti i candidati, che la composizione della giunta non sarebbe dipesa dal numero di preferenze ottenute, ma da una valutazione complessiva basata su competenze, esperienze e attitudini amministrative”.
Una logica razionale, secondo il primo cittadino, in quanto “l'obiettivo è consentire ai consiglieri di acquisire gradualmente familiarità con la macchina comunale prima di assumere eventuali incarichi assessoriali”. Niente di premeditato, quindi, secondo il sindaco che ha, inoltre, affermato anche di aver chiesto ai componenti della lista, dopo le elezioni, se vi fossero perplessità sulle nomine effettuate e che, “in tali occasioni, il consigliere dimissionario non avrebbe manifestato apertamente alcun dissenso”.

Il sindaco precisa, inoltre, che l'unico segnale di malcontento sarebbe arrivato attraverso un messaggio privato intercorso il 10 giugno con il consigliere Gian Luca Armas che esprimeva il proprio disappunto, con l'intesa di affrontare la questione in un successivo confronto. «Prima che il confronto avvenisse - riferisce il sindaco - è stata protocollata la lettera di dimissioni». Dal canto suo il consigliere dimissionario puntualizza, che sedere tra i banchi del consiglio significherebbe accettare queste modalità operative non democratiche che non condivide. “Per questo, in assenza delle condizioni politiche e della fiducia per proseguire con coerenza il mandato conferitomi, anche nel rispetto dei cittadini elettori, ritengo opportuno rimettere l'incarico ricevuto”. Nel ringraziare poi i cittadini che hanno riposto in lui, la loro fiducia, Gian Luca Armas, assicura, comunque, che “il mio impegno nella comunità proseguirà anche fuori dalle istituzioni comunali”.

© Riproduzione riservata