Tantissimi emigrati lasciano il paese: “San Gavino sempre nel nostro cuore”


di Gian Luigi Pittau
 È sempre più un paese di emigrati che comunque mantengono fortissimi legami con la cittadina d’origine. E sono sempre di più i giovani che sono andati via dalla propria cittadina per lavoro e si sono affermati nelle nuove comunità sia in altre regioni italiane che all’estero: da Firenze a Londra, passando per Ginevra o Milano. San Gavino Monreale negli ultimi trent’anni ha perso quasi duemila abitanti (1989 in tutto) perché è passata dalle 10.327 persone del 1990 alle 8338 unità al 31 dicembre 2020 e di recente la Pro Loco ha voluto rendere omaggio ai tanti emigrati con una bella manifestazione. [caption id="attachment_92303" align="alignleft" width="272"] Genziana Fabiani[/caption] Genziana Fabiani, 49 anni, è un architetto e vive a Firenze dal 1991: «Ho studiato architettura e ora lavoro da tempo in Toscana sia come libero professionista sia come docente al liceo artistico di Prato. Nella mia esperienza di insegnamento parlo sempre dei murales del mio paese e delle costruzioni in terra cruda. Il legame con le mie radici è molto forte: a San Gavino ho ideato il progetto delle elementari di piazza Marconi che ospitano il Municipio». [caption id="attachment_92305" align="alignleft" width="265"] Barbara Usai[/caption] Barbara Usai, 47 anni, vive a Sedriano, un Comune in provincia di Milano: «Sono partita da San Gavino 21 anni fa e lavoro come infermiera in una clinica privata. Nel 1998 sono andata anche in Africa come volontaria con l’associazione Osvic nella Guinea equatoriale. Ho sempre mantenuto i contatti con il mio paese, ho ancora l’accento sardo e magari spero di poterci tornare un giorno da pensionata: devo convincere mio marito». [caption id="attachment_92307" align="alignleft" width="271"] Giorgio Serci[/caption] È partito a Londra il 24 maggio del 1994 Giorgio Serci, 49 anni, che si è affermato come grande musicista (chitarrista compositore)  e che insegna come professore all’Università oltre a scrivere per “Iguitar magazine”, la più importante rivista digitale per chitarra al mondo. «Di San Gavino - racconta -  mi manca la famiglia, gli amici, passeggiare e chiacchierare informalmente in giro per il paese, visitare posti che frequentavo da piccolo e da ragazzo, i profumi, colori e sapori, la campagna, il monte di Monreale e mille altre cose che hanno acquisito un significato più profondo per via della lontananza».   [caption id="attachment_92309" align="alignleft" width="264"] Simone Liggi[/caption] Sempre a Londra si trova Simone Liggi, 24 anni: «Sono partito quattro anni fa: sono manager di un cocktail bar la notte e musicista di giorno: il primo novembre uscirà il primo singolo del secondo album. Mi mancano la famiglia e gli amici ma non quella puzza sotto il naso che spesso ha chi ha una mentalità troppo chiusa nei paesi».   [caption id="attachment_92310" align="alignleft" width="270"] Antonello Lixi[/caption] Da 22 anni vive all’estero Antonello Lixi, professore di chitarra al Conservatoire Populaire de Musique Danse et Théâtre di Ginevra, la più grande istituzione musicale in Svizzera. Il chitarrista sangavinese ha vinto tantissimi concorsi internazionali e con una borsa di studio del ministero degli esteri ha svolto una ricerca presso la Biblioteca Nacional de Madrid sulle analogie tra la musica antica spagnola e la musica popolare della Sardegna.

© Riproduzione riservata