«Abbiamo avuto l’onore di presentare a tutti questa scultura messa a disposizione da un compaesano che vive e opera qui - ha spiegato il sindaco Francesco Basciu - Banari da sempre ha ospitato artisti che hanno lasciato qualcosa: nella stessa piazza ci sono altre due sculture e due murales di vari autori».
“L’obiettivo della Pro Loco di Banari – ha evidenziato la presidente Luciana Sassu - è valorizzare il territorio di Banari non solo dal punto di vista enogastronomico, ma anche culturale. In questo senso è bene inserita nel programma l’inaugurazione dell’opera di Giuseppe Carta. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, di tutti i soci e di tutti i volontari presenti alla manifestazione”.
“Banari è il mio paese – ha commentato l’artista Giuseppe Carta, di recente nominato Ambasciatore della Creatività del Comune di Pietrasanta, la cittadina toscana nota a livello internazionale per la scultura - Ho fatto tanto perché dal punto di vista artistico avesse un’esposizione di arte sarda, una divulgazione costante dei valori in cui crediamo. Quando nel ’97 sono tornato a vivere qui, mi sono reso conto che il paese stava decrescendo, quindi ho fatto arrivare numerosi artisti per dare vita agli spazi del nostro centro. Con l’opera installata in piazza Gramsci ho voluto dare testimonianza di questo mio impegno per Banari”.
“Bellezza chiama bellezza – ha sottolineato il giornalista Pasquale Porcu durante la presentazione – Quest’opera richiama tutti noi intorno ai valori più autentici, quelli in cui si ritrova la comunità di Banari, una comunità sana, vera quanto è bello questo paese che ha sempre goduto della bellezza dell’arte”.
L’opera inaugurata è una grande pera in candido marmo bianco statuario di Carrara dalle levigate forme di rassicurante sensualità e dalle dimensioni enfatizzate e prorompenti: “Una grande Germinazione che personifica, non discostandosi mai dalla realtà, concretezza oggettiva e visionarietà rigenerativa – ha detto ancora l’artista - È un tributo celebrativo alla Cultura della Terra che vive, si fortifica e si identifica nella ricerca del proprio essere Origine e Storia, Natura e Vita, Armonia e Bellezza, Individuo e Collettività”.
Il ricco programma della Sagra prosegue questo pomeriggio con la presentazione di due libri editi da Carlo Delfino: “Il Milese” a cura di Pasquale Porcu e “La madre del pane” a cura di Giovanni Antonio Farris.
“Il Milese” racconta non solo la fortunata vicenda della famosa focaccia di Alghero, ma parla della famiglia Fiori che da 50 anni la produce e la propone ai visitatori della Riviera del Corallo. Conosciutissimo, ormai, a livello nazionale e internazionale, questo originale snack che vanta molti tentativi di imitazione, ha una storia tutta banarese. Di Banari, infatti era Baingio Fiori che lo ha inventato mezzo secolo fa insieme alla moglie Maria Provenzi di Ittiri. Ingrediente fondamentale della focaccia è la cipolla di Banari che, insieme a una salsina segreta, fanno di questo prodotto una proposta unica e inimitabile. Concluderà la serata in Piazza Umberto I lo spettacolo “Banari Reggae Fest”, a cura di Hi Vibes Riddim Band & Paolino Sista Namely Mercanti di sogni.
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