Strada San Gavino-Sardara, andata o ritorno?


di Lorenzo Argiolas
[caption id="attachment_62171" align="alignleft" width="250"] Lorenzo Argiolas[/caption] La chiusura della strada provinciale 62, quella che collega San Gavino a Sardara, è stata uno degli argomenti caldi di fine 2019. Un intervento già previsto da parecchio, almeno dal marzo scorso, quando il commissario della Provincia del Sud Sardegna, Ignazio Tolu, accompagnato da alcuni tecnici, insieme all’allora sindaco (poi rieletto) di San Gavino, Carlo Tomasi, fecero un’ispezione sul luogo per capire l’entità dei lavori in programma per una somma di circa 2 milioni di euro. In quella sede si parlò di tutta una serie di misure come la sistemazione delle intersezioni, la disposizione delle banchine, il rifacimento delle cunette e la scarificazione completa della sovrastruttura stradale. Oggi si parla solo del rifacimento del manto stradale. Al netto delle polemiche, considerando che si tratta di una strada che mette a serio rischio l’incolumità di chi la percorre quotidianamente, l’interrogativo è uno: ma perché questi lavori vengono fatti in questo periodo? Le festività c’entrano poco e niente, le mie perplessità sono legate al fatto che il bitume, notoriamente, non va troppo d’accordo con la pioggia e il freddo, sarebbe stato forse meglio programmare i lavori in un altro periodo dell’anno, magari d’estate. Si rischia così che nel giro di qualche mese l’asfalto sia nuovamente in condizioni pietose. Questo tipo di lavori crea inevitabilmente dei disagi (si parla di una strada di circa 6 km chiusa per 2 mesi) e le polemiche in queste settimane non sono certo poche, è inevitabile. Molti chiedono l’allargamento della strada, ma espropri non ne sono stati fatti e dunque la larghezza della carreggiata rimarrà quella. È logico che i cittadini, a fronte di imposte sempre più alte, chiedano un ritorno adeguato in termini di servizi. Io non posso che appellarmi al buon senso degli amministratori dei territori interessati: fate sentire la vostra voce chiedendo che venga garantita la sicurezza di tutti i cittadini del territorio e che vengano eliminati gli sprechi.

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