Stefano Serpi: “Per il Guspini è stato un campionato da incorniciare”


di Gianni Vacca Pronto presidente? È disponibile per raccontarci qualcosa del “suo” Guspini? …Detto fatto. Teatro dell’incontro il suo studio privato dove il numero uno del sodalizio di via Matteotti con grande disponibilità si concede per una lunga e piacevole chiacchierata. Serenità, soddisfazione e tanto, tantissimo orgoglio. Lo stato d’animo di Stefano Serpi al termine di un campionato che ha regalato a lui e alla ritrovata tifoseria  solo soddisfazioni non potrebbe essere di altra natura. Cala il sipario e a bocce ferme leggere la classifica è piacevolissimo: quarantasette i punti totalizzati che collocano la squadra al quinto posto alle spalle del Muravera, vincitrice del torneo, del Sorso ammessa ai play off nazionali, della Nuorese e dell’Atletico Uri. Dopo le squadre del nord Sardegna che godono di uno strapotere tecnico ed economico, al di sotto del 40° parallelo a fare da battistrada c’è solo il Guspini bravo a rubare la scena a tantissime altre formazioni partite con velleità di campionato di vertice. Un campionato entusiasmante e forse particolare che ha rimesso in moto un nuovo percorso di rinascita e di crescita per il calcio a Guspini. «Sono felicissimo», racconta Stefano Serpi, «di aver riportato dopo alcuni anni di assenza la squadra nuovamente al comunale cosa che ha permesso a tanti tifosi di seguire più da vicino una squadra patrimonio di un intero paese. Un grazie particolare va ai dirigenti Marino Serpi e Stefano Tendas per il grande lavoro svolto e a Gian Marco Serpi che è riuscito a rimettere in moto un sano e piacevole tifo organizzato». La squadra chiama, i tifosi rispondono. La squadra affidata per il secondo anno consecutivo a Marco Piras, tecnico preparato e grande conoscitore della categoria, non ha deluso dimostrando sempre grande personalità e andando ben oltre le più rosee aspettative. Ventuno i punti totalizzati nel girone di andata, ventisei in quello di ritorno. A dicembre con la riapertura del mercato invernale la società si è mossa bene e la squadra ha potuto riabbracciare dopo l’esperienza con la maglia granata dell’Arbus, Luca e Bruno Floris che hanno dato un contributo non indifferente in termini di qualità. Tanti i senatori e tra questi vanno senz’altro ricordati il bomber Simone Stocchino, con dieci gol è miglior realizzatore della squadra al pari di Umberto Festa, il fantasista Alessandro Cherchi, Alessio D’Agostino, nove i gol all’attivo, Angelo Marci, i centrocampisti Ezeadi e Bodano, Alex Tomasi e infine i difensori Jacopo Damiano e capitan Simon Giorgio Uccheddu. Tra i giovani alcuni nomi di sicuro avvenire: il portiere Massa, i difensori Vercelli, Rotaru e Uliana, Bruno e Luca Floris, Ruggiero e Frongia. «Tutti al di sopra della sufficienza e meritevoli di riconferma», dice Stefano Serpi, «tuttavia le dinamiche di mercato, ancora lontane, ci costringono alla prudenza». Auspicabile anche un riordino degli asseti societari che con l’ingresso di nuovi soci  potrebbero dare nuova vitalità a un sodalizio che attraverso una sana e oculata gestione sembra in grado di poter riprendere un ruolo più consono al suo blasone. Con Stefano Serpi in sette anni si è passati da un’anonima seconda categoria all’eccellenza regionale. Sicuramente tanto anche se il percorso intrapreso rimane da consolidare ed eventualmente da migliorare. Il futuro è dietro l’angolo vero presidente?…«Si», ammette Stefano Serpi, «tra non molto ci dovrebbe essere un riassetto societario. L’auspicio è che nuove forze fresche e motivate entrino a far parte di questa grande famiglia biancorossa e diano ulteriori motivazioni di crescita a una squadra e a una società da sempre orgoglio del paese».  

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