Nei giorni successivi Anas ha avviato una serie di sopralluoghi tecnici specifici per verificare l'entità del movimento franoso che hanno anche permesso di escludere il coinvolgimento della carreggiata nord. Contemporaneamente sono stati consegnati i servizi per approfondite analisi del terreno ad un laboratorio specializzato ed è stata avviata la progettazione esecutiva da uno studio di ingegneri specialisti. L'individuazione delle ditte incaricate è stata velocizzata grazie all'utilizzo degli Accordi Quadro, strumento ormai da qualche tempo presente in Anas.
Le analisi in loco sono iniziate il 12 gennaio scorso mediante l’esecuzione di due indagini tomografiche che permettono di conoscere il contenuto d’acqua presente nel rilevato stradale, l’entità del movimento franoso e la profondità della parte stabile. Alla luce dei risultati ottenuti nella giornata di oggi si è eseguito un ulteriore sopralluogo da parte degli ingegneri specialisti e di un geologo che hanno concordato sulla necessità di eseguire alcuni sondaggi profondi che sono già stati programmati per lunedì 18 gennaio.
Anas è già a lavoro per definire le ipotesi progettuali per la stabilizzazione e la ricostruzione del corpo stradale danneggiato. Tali ipotesi dipendono dalla precisa valutazione del movimento franoso e determineranno i tempi di ripristino della strada.
© Riproduzione riservata