In prima linea l’artista Giorgio Casu, emigrato da anni a New York che ha realizzato opere artistiche in diversi paesi del mondo come il Messico o l’Inghilterra e che a San Gavino è al suo sesto grande murale: “Ogni anno – racconta – si rinnova quest’appuntamento che conferma l’impegno dell’associazione “Skizzo” nella riqualificazione di San Gavino Monreale con un’arte moderna contemporanea. La Sardegna potrebbe diventare l’isola dei murales e il nostro paese è stato la goccia che pian piano ha formato l’onda. In 50 centri della Sardegna oggi ci sono i murales. Ho lavorato di recente anche ad Orgosolo dando vita al murale nell’edificio delle Poste”.
Volontari e volontarie hanno lavorato senza sosta in vista dell’inaugurazione dell’opera artistica: questa sera la serata di cultura e musica sarà presentata dallo scrittore Andrea Pau Melis che sarà allietata dal cantante “Bujumannu”, da “Gari Selecta” e dal dj Paul Cart.
Tra i veterani c’è Paolo “Mamblo” Mazzucco: “Questa che stiamo portando avanti è una nuova sfida culturale e San Gavino è ora conosciuto come il paese dei murales. Il contributo di tanti cittadini ci ha permesso di andare avanti in questi anni: lavoriamo gratuitamente per il paese senza nessun finanziamento pubblico. Di recente ho realizzato a Macomer un murale dedicato a Grazia Deledda”. È entusiasta anche l’infaticabile Daniele Visentin: “Andiamo avanti e facciamo vivere a tuti nuove emozioni e portiamo nuova bellezza e decoro al paese”. Oggi a San Gavino Monreale arrivano tantissimi turisti per ammirare le opere d’arte. “Un fatto – rimarca Ivan Licari, vicepresidente dell’associazione “Skizzo” impensabile fino a poco tempo fa. Ora riceviamo richieste di collaborazione da tutta la Sardegna e in tanti vengono nel nostro paese per il tour guidato dei murales”. La street art sangavinese ha varcato i confini dell’Isola: “In estate – spiega Riccardo Pinna – sono stato in Piemonte a Quarna Sopra al Festival del muro dipinto e ho realizzato un murale che riproduce i motivi dell’artigianato sardo. Ne è nato un bel gemellaggio artistico e culturale”.
Gian Luigi Pittau
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