Sport e Pandemia, ne parliamo con il ciclista Paolo Massenti


di Fabiola Corona

L’avvento della pandemia ha cambiato tanti aspetti della vita di ciascuno di noi, e il praticare sport è certamente uno di questi. Ci sembrano tempi lontani quelli in cui si poteva organizzare una partita di calcetto con gli amici, andare in palestra dopo il lavoro o accompagnare i propri figli alla partita di pallavolo la domenica. È già passato un anno, eppure il 2020 sembra non finire mai. La categoria degli sportivi è certamente una delle più colpite dalle restrizioni messe in atto per circoscrivere la diffusione del Covid: niente assembramenti né sport amatoriale, chiuse le palestre. Come sempre, però, il mondo dello sport non si è arreso davanti alle difficoltà, e ancora una volta è stato un buon esempio per tutti, tanto che il motto “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare” si è dimostrato di questi tempi più vero che mai. Serviva reinventarsi, reinventare il modo di praticare sport, e proprio a questo reinventarsi abbiamo assistito in questi mesi. Sono tanti i video spopolati sul web, le ricerche su come poter praticare sport in casa. Dagli atleti di fama mondiale, a quelli di fama locale, tutti hanno dato il proprio contributo, il proprio esempio per lanciare un messaggio forte e chiaro: “l’amore per lo sport è più forte della pandemia”. Non è stato da meno il ciclista Paolo Massenti, più volte finito sulle pagine dei giornali per le sue pedalate estreme, il quale ha reinventato il modo di fare gli Everesting e lo ha fatto dal suo salotto di casa: “Lo sport è un ottimo strumento per ovviare alle problematiche del Covid. Io ho trovato la giusta ispirazione per formarmi anche in questo periodo così difficile, ho realizzato un sistema per allenarmi e non buttare al vento i sacrifici fatti sino a qui. Questa situazione ha creato del dispiacere a chi ama lo sport, ma anche a coloro che sono titolari di piccole attività e che di sport vivono, perché lo sport è un grande strumento di crescita sia mentale sia fisica. Si può imparare da ciò che stiamo vivendo, da ciò che succede nel mondo, non bisogna mai abbattersi e anzi bisogna trovare in se stessi le proprie qualità psicofisiche e andare avanti focalizzandosi su queste. Io credo che anche i social possano essere d’aiuto in un momento come questo, perché se usati bene possono risultare una grande risorsa: utilizziamoli per acquisire gli strumenti che ci permettano di continuare a praticare sport”. Queste le parole di Paolo Massenti, che ha iniziato anche il 2021 all’insegna dello sport: solo nel mese di gennaio ha già conquistato il suo undicesimo Everesting (215km in 15 ore e 47 minuti per una salita di 9 mila metri) e il quarto posto di categoria, nonché decimo assoluto, lo scorso 31 gennaio nel “Trofeo Ottolini. 3^ prova Gran Prix Efisio Melis - Threeface” a Donori.

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