Concordemente con la responsabilità della Chiesa italiana, che ha accettato responsabilmente per l’attenzione dovuta alla salvaguardia della salute pubblica, mi sembra doveroso chiedere ai cristiani di Tratalias e del Sulcis il sacrificio di rinunciare momentaneamente alla possibilità di godere in questo periodo della presenza dell’immagine della Santa Regina del Sulcis nella sua chiesa storica di Tratalias. Siamo giunti a questa decisione dopo aver riflettuto attentamente con l’Amministrazione comunale di Tratalias e con le Autorità preposte all’ordine pubblico: pur con tutta la buona volontà è sembrato arduo osservare tutte le norme sanitarie prudenziali decise dai Decreti ministeriali e gestire la Festa nei giorni previsti dalla tradizione.
Dal punto di vista propriamente religioso, invito tutta la comunità ecclesiale a tenere salda la propria devozione a S. Maria di Monserrat. Il suo amore materno per noi è sicuro al di là di tutte le manifestazioni esteriori, e il nostro amore e la nostra fiducia nel suo aiuto non possono essere diminuiti dalle difficoltà di presenza fisica che ci sono imposte dalla situazione di pandemia. Si potrebbe cominciare a prevedere l’ipotesi di spostare per quest’anno il pellegrinaggio e la festa al mese di settembre, nella speranza che la situazione epidemiologica migliori.
Anche se in questo periodo non possiamo esprimere pubblicamente la nostra fiducia nella B. Vergine Maria se non in modo limitato alla preghiera personale e familiare, vogliamo affidare alla sua intercessione le nostre famiglie e il nostro popolo, perché rafforzi in tutti noi la fede e la speranza nel suo Figlio, morto e risorto per noi, rinvigorisca la carità vicendevole e ci aiuti a superare tutte le difficoltà che abbiamo da affrontare, quelle direttamente legate all’epidemia e quelle relative alle insicurezze economiche e sociali che possono derivarne e che si aggiungono alla crisi che da tempo ci sta colpendo.
Vi saluto cordialmente e vi benedico tutti, affidandovi alla materna protezione di Santa Maria di Monserrat.
+ Giovanni Paolo Zedda
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