Tutto parte nel 2016, quando i componenti dell’associazione Qedora cominciano a dare nuova vita a quest’area del paese, con l’obiettivo di porre a dimora 1500 piante (a oggi il numero supera le 700 piantumazioni), seguendo i principi della permacultura e, nello specifico, la progettazione di una food forest, un bosco commestibile, che riproduca tutti i livelli della macchia, non solo con alberi ma anche con piante aromatiche e tanto altro.
Hanno portato i saluti dell’amministrazione comunale il sindaco Carlo Tomasi e l’assessore all’ambiente Libero Lai. Durante la conferenza di sabato sono intervenuti Roberto Spano, che porta avanti delle attività in Messico con il centro multidisciplinare Acahual e che ha dato impulso, fra i primi, alla creazione dell’orto. Presenti anche diversi agronomi, biologi ed esperti in materia che hanno dato il proprio contributo attraverso dei tavoli di programmazione partecipata. Nella giornata di domenica, invece, spazio ai diversi laboratori e ai diversi espositori. Infine l’inaugurazione del murale in Via Caravaggio, realizzato con il contributo delle associazioni Qedora, Skizzo e Chilenos de Sardigna dagli artisti Mono Carrasco e Luigi Lai. L’evento è stato interamente autofinanziato dai cittadini e da alcune attività commerciali del territorio.
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