Prosegue sino al 14 luglio la quattordicesima edizione di Pensieri e Parole: “libri e film all’Asinara”, il circuito che si snoda fra Tavolara, Maddalena, San Pietro e che costituisce uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale e turistica sarda. Alla libreria Koinè di Porto Torres, venerdì 12 luglio alle 19, la presentazione del libro “L’infelicità italiana” di Maurizio Braucci, presentato da Don Gaetano Galia. A seguire intorno alle 21 nella Sala Filippo Canu verrà proiettato il film “Il polo opposto” di Giorgio Amato. In chiusura alle 22 sarà presentato in anteprima il teaser del nuovo film di Pino e gli Anticorpi “Come se non ci fosse un domani”. A Cala Reale 13 e 14 luglio spazio a “Certe notti: libri e film”. Sabto “Soundtrack variations”, concerto immaginifico per pianoforte. Sul palco Mario Mariani che presenta colonne sonore originali e improvvisazioni affiancate a composizioni dei più noti autori per il cinema. Alle 20, si prosegue con “Il presidente addormentato” di Gianni Caria, presentato da Ignazio Caruso. A seguire intorno alle 21 uno dei momenti più attesi del festival: la seconda edizione del concorso “Isole del Cinema” che premia la migliore sceneggiatura tratta da un romanzo. Quest’anno il premio è assegnato a Claudio Giovannesi, Maurizio Braucci (presenti all’Asinara) e Roberto Saviano per il film “La paranza dei bambini” tratto dall’omonimo libro di Saviano.
Il film ha vinto l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura alla 69esima edizione del Festival di Berlino.
Sarà proprio il film a chiudere la serata alle 21,30. Domenica 14 luglio, alle 19 sarà proiettato «Il padrino dell’antimafia» di e con Attilio Bolzoni, presentato da Elias Vacca.
Spazio alla musica alle 20.15 con «Storie liberate» concerto di Piero Marras presentato da Vittorio Gazale.
Chiuderà il festival alle 21.30 «Il flauto magico di Piazza Vittorio» di Gianfranco Cabiddu e Mario Tronco. Nel film, le diverse culture che popolano Piazza Vittorio a Roma reinterpretano il capolavoro mozartiano in modo assolutamente originale, saltando di genere in genere, rielaborandone i significati e creando una nuova opera moderna.
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