Siddi, ampliata la casa di riposo “Ulivi secolari” che potrà accogliere nove anziani in più


di Simone Muscas
È stato inaugurato e reso fruibile un nuovo spazio della casa di riposo per gli anziani “Ulivi secolari”, struttura di proprietà del Comune e gestita dalla cooperativa “Piccola Parigi” di Buggerru. L'edificio, aperto dall’aprile 2010 e un tempo scuola media del paese, è stato ristrutturato con fondi comunali: la nuova ala, nello specifico, è costata circa 300 mila euro ed è quella che un tempo era adibita a palestra dell’ex plesso scolastico locale. «La struttura rappresenta un punto di riferimento per il nostro paese» ha sottolineato il sindaco Stefano Puddu, presente durante il taglio del nastro inaugurale «infatti, oltre a venir riconosciuta come ben gestita, è anche un importante volano dell’economia locale visto che vi lavorano diversi operatori della nostra comunità». In un contesto territoriale in cui l'incremento della popolazione anziana rispetto al passato è un dato inequivocabile, si sta di anno in anno registrando un aumento della domanda per i servizi rivolti alle persone della terza età. «L'ampliamento della struttura» ha spiegato a tal proposito Daniela Pilloni, vice sindaca e assessora ai servizi sociali «ha permesso di potenziare l’offerta ricettiva: oggi la casa per l’anziano di Siddi può infatti accogliere sino a 22 anziani; 9 in più rispetto ai 13 massimi consentiti prima dell’inaugurazione del nuovo spazio». L’evento inaugurativo, che ha visto un’ottima partecipazione di pubblico, è stato caratterizzato, oltre dalle parole di sindaco e vice sindaca, anche dalla celebrazione della novena da parte del parroco Roberto Lai. «Siamo contenti del fatto che tante persone considerino in maniera positiva il servizio offerto», ha concluso Daniela Pilloni, «L'auspicio è che le attività proseguano secondo quello spirito che da dieci anni ha caratterizzato la gestione della casa di riposo: l'obiettivo è quindi far sì che gli ospiti continuino a essere integrati con il resto della comunità non solo attraverso attività ricreative, quali corsi di cucina o decoupage, che spesso organizziamo, ma anche con iniziative di vario genere che diano continuità a quel progetto che portiamo avanti da dieci anni e che punta a coinvolgere l’intero tessuto sociale del paese con gli operatori e gli anziani che risiedono nella struttura».

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