di Emanuele Corongiu
«A mente fredda si tirano le somme di questo 25° campionato italiano di kettlebell sport 2019, per me il secondo in carriera a soli cinque mesi dal primo. Parto con tutti i buoni presupposti con i miei allenatori Alessio Corongiu e Gianluca Frau, forti dei numeri effettuati ai regionali sardi. La prima prova è il jerk, mio cavallo di battaglia. Nei primi cinque minuti vado come un treno (forse anche troppo), 12 per minuto, poi calo a 10 e verso il 7' mi tolgono la prima ripetizione. In quel momento entro nel pallone, non riesco a respirare per il caldo, la nuvola di magnesite mi chiude la gola: resisto e chiudo i 10' con 110 ripetizioni ma solo con 106 ufficiali. Due ore e mezza dopo è ora dello snach, mia bestia nera, inizio con il braccio debole e sparo 40 ripetizioni in 2 minuti, mi dico rallenta troppo veloce, cambio mano al quarto minuto (poca esperienza e mi sono cotto troppo in fretta), con il destro recupero ma a 9'30" scendo troppo profondo e tocco la pedana con il fondo della ghiria: gara conclusa con 156 ripetizioni totali. Ad ottobre 2018 avevo concluso con uno score totale di 166.5 dopo 5 mesi passo a 184, non male per un 42enne ma non pienamente soddisfatto. Le mie aspettative erano altre, non ero completamente in giornata. Riporto a Serrenti il titolo di "campione d'Italia", sia in categoria open che Veterano Biathlon da 24, consapevole di dover tutto ai miei allenatori e alla KTB SportZone, ora testa bassa e si continua a lavorare duro».
Fulvio Perra non sbaglia neanche stavolta, dopo cinque mesi si conferma campione d’Italia e commenta così la vittoria: «Felice, ma consapevole di avere ancora tanto da dare». Il duro allenamento regala sempre soddisfazioni e lui ne è la prova. Ma soprattutto è la prova del fatto che l’età non è un limite. A 42 anni è nuovamente campione italiano di KettlBell, ma soprattutto è con una convocazione per i WKSF KettleBell World Championship 2019 in tasca. Dal 23 al 26 maggio sarà in Irlanda a rappresentare l’Italia, Serrenti e la sua palestra.
«Nonostante la giornata non sia andata pienamente come era stata prevista, ci prendiamo con orgoglio questa Coppa, visto l’impegno e la dedizione che Fulvio mette negli allenamenti. Questo deve fungere da stimolo per tutta la squadra della Ktb Sport Zone», commentano Alessio Corongiu e Gianluca Frau.
I coach orgogliosi sono a già a lavoro e accompagneranno Fulvio lungo questi mesi prima della gara. Il sogno di disputare i mondiali ora è realtà.