di Fulvio Tocco
Per volontà di pittori, scultori e scrittori provenienti da varie parti della Sardegna, il maestro Rossano Putzu è stato compreso tra gli artisti più distinti del panorama regionale.
Non si tratta di un’acrobazia intellettuale, visto che sul segmento delle opere in acciaio il maestro Putzu è considerato un numero 1, già da diversi anni, ma di un dato di fatto: nel laboratorio di Serrenti dove nascono i girarrosti lucenti con le fattezze di splendidi prototipi di moto, di macchine o di altre ingegnose figure si son presentati Lello Porru, Nino Cannella, Fernando Marrocu, Gianni Billai, Toto Putzu, Pasquale Melis, Giulio Pisano, Luigi Tatti, Efisio Cadoni, Vito Fiori e Marco Fontana, per incontrare il Maestro di Serrenti, portato alle stelle, nell’ultimo quinquennio, per le sue performance in tanti paesi della Sardegna e dell’Italia del Nord.
Gli artisti hanno analizzato a lungo le opere che il Maestro Putzu ha messo, lucidate a nuovo, in bella evidenza. Nel presentare le sue creature, il nostro “Genio del Girarrosto”, da buon intrattenitore, che sa quel che dice quando parla dei suoi prototipi lucenti, ha incuriosito i personaggi - colleghi che son trattenuti ad ascoltarlo in religioso silenzio.
Nel corso dell’incontro, i convenuti, si sono scambiati sguardi, annuimenti e commenti sull’originalità dei pezzi esposti. Quando sono venuti a sapere che anche le piccole parti dei girarrosti mostrati sono stati realizzati accuratamente al tornio parallelo presente nel suo laboratorio di Via Fara 64 han compreso la grandezza, a tutto tondo, dell’artista che stavano ad ascoltare.
Dopo una magistrale lettura del testo da parte del Prof. Nino Cannella, e una nota poetica integrativa del Prof. Toto Putzu, è stata consegnata al Maestro Rossano Putzu una pergamena con in calce le firme dei presenti per rendere unico ed indimenticabile il giorno dell’incontro.
Un artista sempre al centro della scena
Prende forma la nuova creatura dell’instancabile Maestro di Serrenti. Nel suo laboratorio di Via Fara 64, sta realizzando il modello Chopper Harley Davison le tre ruote americano dal costo irraggiungibile per i comuni mortali. Rossano Putzu, in coerenza con lo stile della casa americana sta creando, al tornio parallelo, pezzo per pezzo uno dei suoi girarrosti lucenti unici al mondo. Opera, appena abbozzata, che presenterà a breve ai decani dell’arte contemporanea isolana. Sicurezza, confort e stile sono le parole chiave che fanno girare la testa agli appassionati delle tre ruote. Sicurezza, confort e stile sono le parole chiave di Rossano Putzu, ormai conosciuto secondo Google come il genio del girarrosto artistico. Le ruote sono l’emblema del nuovo super girarrosto: sono state immaginate e realizzate con un’arte sopraffina che sicuramente i suoi estimatori apprezzeranno. Esistono tanti tipi di moto Sportser, il Chopper è sicuramente quello più famoso e il Maestro Putzu a questo si è ispirato per stare al centro della scena artistica isolana. (fu. to)Nino Cannella: “Ai suoi girarrosti dà una valenza museale”
Il ritratto di Rossano Putzu, classe 1954, di recente legittimato artista contemporaneo dai decani dell’arte isolana per la bellezza e la forza dirompente dei suoi “Girarrosti lucenti” è stato colorato dal grande pittore contemporaneo Nino Cannella, un biologo che non disdegna la filosofia. Le sue parole testimoniano l’originale evoluzione artistica del maestro di Serrenti. Durante l’incontro Cannella ha affermato: «il rilucente acciaio abilmente forgiato, e la personale creatività con cui Rossano Putzu la trasforma con mano sicura, dà ai suoi “Girarrosti” una valenza decisamente museale nei campi dell’alto artigianato artistico». Nel laboratorio, il maestro di Serrenti, crea e mette in mostra dei pezzi di raffinato valore che di recente sono finite sotto lo sguardo dell’arte isolana. In omaggio a queste opere uniche il Cannella, dopo una breve pausa di riflessione ha proseguito: «che dire? Si tratta di veri e propri utensili d’arte concepiti in forma di scultura mobile e pratica, con le gustose e gocciolanti carni che si sacrificano e s’indorano perfettamente in un silente religioso roteare sul fuoco che le accarezza e le corteggia, rendono ragione ad uno strumento estetico unico, originale e superlativo nel suo genere». In seguito all’incontro di Serrenti i maestri pittori, scultori e scrittori porteranno nel loro mondo un’esperienza unica; hanno avuto l’occasione per conoscere un’artista che sa raccontare come e perché nasce un’opera, e sa dirci con facilità che cos’è l’ispirazione e da dove arriva. A noi semplici osservatori, dopo aver ascoltato le parole di Nino Cannella e le vivaci espressioni di Rossano Putzu mentre presentava le sue creature, non ci resta che dire: ecco dove arriva l’animo umano! (fu. to.)© Riproduzione riservata