Si tratta di una storia raccontata dalla voce di 17 donne che parlano della loro vita nella miniera di Montevecchio tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. La narrazione affronta la durezza della fatica, la voglia di riscatto sociale, gli amori, i sogni e i desideri di madri e compagne di vita.
Il libro, ambientato nel villaggio minerario più grande d’Europa ci fa rivivere le vicende nelle quali furono coinvolte le donne, sia che fossero impegnate nel lavoro o al seguito dei propri mariti o ancora figlie di lavoratori impiegati nel cosiddetto indotto. All’amarezza di un’esistenza buia si contrappone l’ardore della passione e la voglia di migliorare la propria condizione che nessuna caverna potrà mai intrappolare.
L’autrice, maestra elementare, ha maturato una profonda conoscenza sul tema riguardante la presenza femminile nell’amaro contesto del lavoro in miniera.
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