Negli ultimi mesi c’è stato un notevole interesse intorno alla corale Kairós, guidata dal direttore Emanuele Piras. I serramannesi hanno dimostrato di gradire le attività del coro: i concerti e anche gli altri eventi sono stati sempre accolti con calore dal pubblico locale (e non solo), che ha continuato a seguire anche durante il periodo di lockdown: il coro virtuale col brano “Dirait-on” di Morten Lauridsen ha avuto oltre 3.000 visualizzazioni. Tale interesse e l’affetto crescente nei confronti della corale fanno sì che diverse persone si interessino sempre più alla sua attività. C’è una particolare curiosità sull’identità dei coristi. Vi presentiamo Sara La Mantia, la più giovane, che suona il violino, canta come soprano, e di recente è entrata a far parte dell’ensemble giovanile del coro: i “Kororā”. [caption id="attachment_75667" align="alignleft" width="437"]
Sara La Mantia[/caption]
Da quanto tempo canta in coro?
«Canto in coro da gennaio 2018, quando si è costituita la corale Kairós. In precedenza ho partecipato a dei concerti organizzati a Samassi, con canzoni dello Zecchino d’oro».
Come ha cominciato?
«Ho cominciato a cantare nel coro della Parrocchia di San Leonardo. Appena ho saputo che si stava costituendo questa corale, ho subito deciso di partecipare».
Come le fa sentire cantare in un coro?
«Trovo che sia molto bello e interessante, perché sentire le diverse voci cantare insieme è divertente e rilassante. Alla fine delle prove sono molto contenta, perché in questo coro sappiamo divertirci davvero tanto. Prima di ogni concerto sono in ansia, ma una volta terminata l’esibizione, quando mi rendo conto che è andato tutto bene, sono felice e rilassata».
Perché ha scelto questo coro?
«Ho scelto questo coro perché ne facevano parte diverse persone che avevo già conosciuto nel coro della Parrocchia».
Consiglierebbe ad altri di far parte della Kairòs?
«Lo consiglierei perché, anche se abbiamo età molto diverse, sappiamo divertirci tutti insieme, e cantiamo brani molto belli».
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