Il Madn di Senorbì accoglie Piergiorgio Pulixi per la presentazione del suo ultimo libro "Se i gatti potessero parlare" da alcuni mesi in libreria per la casa editrice Marsilio. Nel corso della piacevole serata, Elisabetta Frau, direttore scientifico e curatrice delle attività nel museo, ha dialogato con l'autore sull'esperienza artistica maturata negli anni, dall'esordio fino al momento attuale che lo vede impegnato a tutto campo nell’ambito della produzione letteraria. La storia racconta il personaggio di Marzio Montecristo, libraio cagliaritano, questa volta imbarcato per un viaggio nel Mediterraneo, occasione provvidenziale che non può rifiutare al fine di salvare la propria attività da una precaria situazione economica. Si troverà coinvolto in vicissitudini delittuose e misteriose, a stretto contatto fra amici sinceri, persone ambigue e gente senza scrupoli.
La trama del romanzo si snoda nella tradizione del giallo contemporaneo come lo conosciamo dal ruolo di Miss Marple e Poirot che nella vicenda sono i nomi di due gatti. Presenti come personaggi di contorto nelle opere precedenti, come lo stesso Pulixi sottolinea, i felini domestici assumono il ruolo di animali crepuscolari, anarchici, mercuriali, sensibili e mediani, fra la natura e l'essere umano; sentono e vedono ma non dicono, sanno e guardano ma proferiscono parola.
Dalle domande del pubblico, attento e curioso, e dall’intervento di una appassionata lettrice, emerge ancora una volta l'affetto che Piergiorgio Pulixi nutre per Cagliari, la sua città, a cui si accompagna la dedizione per il proprio mestiere di scrittore, mai venute meno anche nelle circostanze più difficili. En passant, veniamo a sapere che lui stesso ha svolto, in passato, la professione di libraio ma tiene a precisare il fatto che la vita di Marzio, ancorché burbero ma istintivamente simpatico, non è completamente sovrapponibile alla sua.
Fra i prossimi appuntamenti letterari al Madn, imperdibile, è quello previsto per il 20 giugno con il giovanissimo Matteo Porru.
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