Senorbì, l’Istituto Einaudi incontra Intercultura


di Antonio Obinu
Dopo due anni di stop forzato dovuto al Covid, gli operatori di Intercultura della sede di Cagliari ritornano in presenza nelle scuole allo scopo di sensibilizzare studenti e famiglie nel progetto di accoglienza e soggiorno studio all’estero per una importante esperienza formativa e di scambio culturale: entrare in contatto con realtà e dimensioni totalmente diverse da quella vissuta sino ad adesso, implementare il proprio bagaglio di conoscenze, apprendere una nuova lingua, diventare parte integrante di famiglie finora sconosciute. Durante l’incontro con i volontari avvenuto nei giorni scorsi presso l’Istituto Einaudi di Senorbì, i volontari di Intercultura raccontato alle studentesse e studenti del terzo anno di studi la storia dell’organizzazione formata da volontari per “promuovere il dialogo interculturale e gli scambi scolastici internazionali tra giovani, famiglie e scuole di tutto il mondo”. Fondata nel 1955, è presente in 150 città italiane ed in 65 paesi di tutti i continenti. [caption id="attachment_92837" align="alignleft" width="873"] Foto Giovanni Contu    [/caption] È possibile aderire al programma di studi all’estero attraverso il portale dell’organizzazione; destinatari ragazze e ragazzi nati tra il 1 Luglio 2004 e il 31 Agosto 2007. Quest’anno la scadenza è stata fissata per il 10 Novembre. Sono previste borse di studio che possono ricoprire parzialmente ma anche totalmente le spese che si sosterranno durante il periodo di permanenza. Oltre al fondo appositamente dedicato dall’organizzazione, sono disponibili altre agevolazioni economiche grazie alle donazioni di numerosi enti, aziende e fondazioni. Parallelamente a questo percorso esiste anche il programma di ospitalità: accogliere nella propria abitazione uno studente straniero che frequenterà l’anno scolastico qui in Italia, qui in Sardegna. Sarà lui questa volta ad imparare la nostra cultura, le nostre tradizioni, assaporare il nostro cibo. “Dalla convivenza può nascere l’affetto che aiuta a superare le difficoltà e le incomprensioni.” Lo studente che affronta questa nuova esperienza diventa parte integrante della realtà che lo ospita; nel percorso il ragazzo non è mai solo perché coinvolge anche le famiglie, la scuola, i volontari e tutte quelle persone che vi partecipano a vario titolo. Si diventa così “cittadini del mondo” in una società sempre più multirazziale dove l’incontro di culture diverse è una opportunità per crescere come uomo prima ancora che come studente. Una ricerca di Human Foundation sul Social Return on Investment di Intercultura ha calcolato che ogni euro investito nelle loro attività genera un beneficio non solo sui singoli studenti partecipanti, ma per l'intera società italiana. A ogni euro investito viene generato un ritorno di oltre 3 Euro. (Fonte Intercultura) L’incontro avvenuto nell’Istituto Einaudi grazie all’interessamento della professoressa Isaura Piredda responsabile del progetto, della Presidente e della Vice Presidente di Intercultura Francesca Deiana e Maura Orrù e del Responsabile Scuola di Intercultura Pierluigi Montis, ha appassionato studentesse e studenti che al termine della presentazione del programma hanno chiesto ulteriori informazioni e curiosità sul programma 2022-2023. Per ogni altra informazione sulle iniziative dell’organizzazione si rimanda alla pagina internet di Intercultura.

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