di Antonio Obinu
L’anno scolastico appena concluso è stato probabilmente uno dei più difficili e complicati nella storia recente del nostro paese; la pandemia ha condizionato pesantemente il previsto calendario con lezioni che si alternavano in presenza oppure a distanza (DAD) in riferimento al contagio di alunni, personale scolastico ed insegnanti.
Anche lo svolgimento dell’Esame di Stato fase conclusiva dell’intero ciclo di studi superiori, è stato articolato nel rispetto delle misure di contrasto e prevenzione del virus: annullate le prove scritte che tradizionalmente impegnavano i ragazzi nei primi due giorni e la commissione composta unicamente da docenti del Consiglio di Classe con il solo presidente esterno.
La prova orale si è articolata in quattro fasi: la discussione dell’elaborato assegnato ai ragazzi dal Consiglio di Classe su argomenti riferiti all’ultimo anno di studi; la prova di italiano; l’analisi di un documento o di un testo scelti dalla commissione e relativi alle diverse discipline; la presentazione da parte del candidato della propria esperienza nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) riferita all’ultimo triennio.
Ben 17 studentesse e studenti dell’Istituto Einaudi di Senorbì hanno ottenuto la votazione di 100/centesimi; due di loro, Riccardo Artizzu di Suelli e Matteo Melis di Donori hanno avuto il massimo riconoscimento accompagnato con la lode.
A loro e a tutte le allieve e allievi che hanno conseguito il diploma va il nostro in bocca al lupo per le scelte future.
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