Senorbì, all’Einaudi si studia Dante attraverso un sito web


di Antonio Obinu
A 700 anni dalla morte di Dante Alighieri avvenuta a Ravenna, luogo del suo esilio nella notte tra il 13 e 14 Settembre del 1321, centinaia di manifestazioni ed incontri celebrano la vita e le opere del sommo poeta. A testimonianza dell’importanza che lo scrittore fiorentino ha avuto nella storia del nostro paese il 25 Marzo 2021 è stato il Dantedì, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. La data non è casuale: secondo gli storici sarebbe proprio questo il giorno in cui ebbe inizio l’avventuroso viaggio della Divina Commedia al termine del quale il poeta concluse questa straordinaria esperienza con la frase altamente poetica “l’amor che muove il sole e le altre stelle”. Il 2021 è anche l’anno della pandemia e della didattica a distanza, della tecnologia come strumento didattico e di internet come sussidio indispensabile allo studio. Utilizzando le risorse che la rete offre, un gruppo di studentesse e di studenti delle classi terza liceo dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Senorbì, coordinati dalle professoresse di lettere Caterina Frigau e Giuseppina Pontis, hanno realizzato un sito internet attraverso il quale studiare Dante e le sue opere; il libro di testo sostituito da un indirizzo web: www.danteeinaudisenorbi.wordpress.com. Conoscere la Divina Commedia, i Canti, i personaggi e le pene a cui sono sottoposti attraverso le opere che in questi sette secoli gli artisti di tutto il mondo hanno trovato ispirazione. Giotto, Botticelli, Delacroix, Dalì solo per citarne alcuni, hanno messo il loro genio a disposizione di un’opera fondamentale nella storia della letteratura italiana. Lo stesso Michelangelo nel dipingere il Giudizio Universale della Cappella Sistina, fa riferimento all’Inferno quando rappresenta Caronte che a colpi di remo insieme ai demoni fa scendere i dannati dalla sua imbarcazione. [caption id="attachment_86360" align="alignleft" width="595"] Senorbì, Istituto Einaudi[/caption] Una sezione del sito è dedicata all’intrattenimento con un cruciverba editabile, il “cruciDante”, dove poter misurare le proprie conoscenze ed un gioco di lettere disposte casualmente per individuare tutti o quasi i possibili anagrammi. Letteratura, informatica, Storia dell’Arte, Storia, tante discipline coinvolte per studiare un argomento che non sempre a scuola abbiamo affrontato con la curiosità e l’interesse che invece l’iniziativa ha coinvolto le ragazze ed i ragazzi dell’Einaudi. Improvvisatisi critici d’arte, esperti del web e studiosi di letteratura sono stati capaci di produrre un lavoro interessante sotto diversi punti di vista, non ultimo la propensione ad un impegno comune. Un’esperienza positiva testimoniata anche dall’opinione delle due docenti che nel loro ruolo di supervisori piuttosto che di insegnanti hanno accompagnato studentesse e studenti in questo percorso. Professoressa Giuseppina Pontis: “l’idea di cimentarsi ed essere artefici di un sito in cui “custodire” ed organizzare pagine dell’autore e della sua ricca opera, è stata l’occasione per mettere insieme il lavoro di materie diverse. Che soddisfazione sentire dire dagli alunni: “chi dimentica più quelle terzine a cui lo sfondo dell’opera faceva da cappello”, “l’arte mi ha aiutato a comprendere meglio l’autore” Sicuramente un’esperienza da riproporre! Dello stesso tenore l’opinione della professoressa Caterina Frigau: “Dante è senza dubbio l'autore più conosciuto al mondo. Le sue opere vanno oltre i confini dello spazio e del tempo per giungere, attraverso parole eleganti e dense di significato, agli uomini e ai giovani d'oggi. L'attualità del poeta che non a caso è stato definito “Sommo”, è stata compresa dai nostri ragazzi che hanno “scoperto” come perdersi nella “selva oscura” capiti più frequentemente di quanto si potrebbe pensare in una società, come la nostra, in cui l'effimero fa perdere di vista i veri valori della vita. Studiare Dante è stato quindi occasione per riflettere sui nostri tempi sotto una prospettiva diversa e nuova. I ragazzi, così, usciti dal buio di uno studio talvolta poco fecondo, si sono ritrovati a leggere, interpretare e far propri contenuti di grande intensità emotiva. Hanno cominciato un viaggio oltre i confini della scuola tradizionale, aprendosi, come novelli Ulisse, a nuovi orizzonti di conoscenza non semplicemente immagazzinando informazioni, ma costruendo ed elaborando conoscenze”.

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