Sulle problematiche legate agli impianti di smaltimento dei rifiuti, è intervenuto Silvio Serci presidente Cisa Serramanna, il quale ha riportato le lamentele dei cittadini circa l’odore scaturito dallo smaltimento: «Noi dobbiamo tranquillizzare i cittadini – sottolinea – l’obiettivo è quello di dare risposte e chiarezza su come si lavora all’interno degli impianti di depurazione e compostaggio». Massimo Cortese, presidente Commissione Energia acqua e ambiente della Confservizi - Cispel Sardegna, ha esposto una panoramica sui prossimi obiettivi da compiere, tra cui la creazione di un’agenda di impegni che le aziende devono affrontare per gestire al meglio i servizi pubblici, la regolazione dei flussi e la mancata istituzione dell’ente di Governo. «La Sardegna negli anni duemila era fanalino di coda in tema di rifiuti - dice Cortese - è stata la Regione che ha istituito la premialità nella efficienza dei servizi di raccolta. Sanluri è oggi tra le prime dieci province d’Italia in tema di differenziata. Abbiamo come obiettivo - specifica - quello di metterci a servizio del legislatore affinché venga compiuto il percorso».
Riflettori accesi anche sull’attuale situazione piemontese, su cui ha preso parola Sandro Baraggioli presidente Confservizi Piemonte -Valle D’Aosta e presidente Asm Spa Vercelli: «La situazione in Piemonte è eterogenea - afferma - nella città metropolitana esistono sette consorzi. Obiettivo della pianificazione è quello di spingere una maggiore professionalizzazioneE servizi per ridurre il rifiuto. Ad oggi la produzione dei rifiuti è di rifiuti 2milioni di tonnellate.
La raccolta differenziata è sotto il 60%. E nella città di Torino si procederà per il servizio porta a porta nel 2021. Sulla parte dell’indifferenziata - sottolinea - abbiamo un solo inceneritore che macina circa 560 tonnellate annue. Abbiamo alcune ricariche residue che dovrebbero essere chiuse nel 2020».
Una testimonianza di buone prassi in tema di rifiuti, è stata presentata da Andrea Soddu, sindaco di Nuoro: «La nostra amministrazione crede fermamente nella valenza dei servizi pubblici essenziali - dichiara - abbiamo fatto un’esperienza molto interessante di passare dalla gestione privata dei rifiuti alla gestione pubblica in house partecipata dal Comune sul modello dei rifiuti zero di Capannoli e quindi stiamo gestendo il ciclo, in modo tale che si porti il meno possibile all’inceneritore e al contempo stiamo promuovendo percorsi educativi per i bambini nelle scuole affinché possano amare l’ambiente. A Nuoro siamo passati dal 57 % al 71% in raccolta di differenziata con la diminuzione dei rifiuti della TARI al 14%. Abbiamo fondato - dice in conclusione - la Ecomune S.r.l e vogliamo che Nuoro possa essere capofila nel 2020 con l’80% di diminuzione dei rifiuti».
Luca Mariotto direttore settore ambiente Utilitalia, ha posto l’attenzione sulle nuove regole delle tariffe dei servizi ambientali e sull’approvazione pacchetto economia circolare, avvenuta a giugno 2018, sottolineando che la tariffa deve essere equa, flessibile e adattabile ad ogni contesto. «Ente di Governo, utente e gestore hanno interessi diversi – dichiara - ma convergenti verso una stessa direzione».
Un altro aspetto su cui si è disquisito nel seminario è quello legato ai fondi interprofessionali e la formazione continua dei dipendenti, portata alla disamina dei presenti da Giorgio Faruggia responsabile area formazione presso fondo servizi pubblici. Fare insieme in un’ottica sinergica è il messaggio lanciato da Mauro Musio direttore generale di Cisa Serramanna: «Queste tematiche ci costringono a metterci insieme per trovare soluzioni - afferma - la Regione ci ha dato i fondi per realizzare un primo impianto di compostaggio. È necessario insistere sull’economia circolare, riunirsi e creare degli ambiti ottimali».
Maggiore attenzione nello sviluppare percorsi meno standardizzati nel capitolato rispetto ai rifiuti normalmente trattati è la richiesta fatta da Massimo Baghia presidente CO.SER.
Questioni sugli appalti e contratti pubblici sono state trattate da Mattia Pani avvocato esperto in materia, il quale ha approfondito i profili di criticità, la L.R. 8/2018. In tema di trasparenza amministrativa è intervenuto, in conclusione, Marcello Spissu. L’esperto in materia di anticorruzione ha parlato economicità, efficienza ed efficacia come elementi indispensabili in un approccio manageriale teso a un sistema di buon andamento. In particolare ha posto l’attenzione sugli aspetti della trasparenza obbligatoria, del monitoraggio sull’ effettivo funzionamento dei dati e sul sistema di segnalazioni di illeciti per eventuali anomalie.
A conclusione dei lavori, Ottavio Castello, direttore generale Confservizi - Cispel Sardegna, ha ribadito l’importanza dell’incontro: «Riteniamo che le aziende, sia pubbliche che private, che operano nel settore dei rifiuti, meritino la massima attenzione sia dalle istituzioni regionali sia dalla giunta regionale per il grande ruolo sociale che tali società svolgono a favore dei cittadini sardi».
Marinella Arcidiacono
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