La vicenda risale al 25 febbraio scorso, quando il custode aveva denunciato che ignoti, alcuni giorni prima, mediante l’effrazione della porta secondaria, erano penetrati all’interno della struttura, mettendola a soqquadro e rubando arredi e materiale vario.
L’accurato lavoro del del Norm della Compagnia di Quartu Sant’Elena, intervenuta nell'immediatezza per effettuare il sopralluogo tecnico, consentiva, durante la fase dei rilievi tecnici, di rilevare diverse impronte e tracce ematiche, risultate decisive per l’identificazione del responsabile.
Infatti, dopo essere state opportunamente repertate, le stesse venivano trasmesse al Ris di Cagliari che, al termine di specifici accertamenti di laboratorio di natura biologica e dattiloscopica, riusciva a ricondurle proprio al giovane che i militari della Stazione di Selargius sospettavano come uno degli autori.
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