Scivu, assoluto capolavoro della natura, è la spiaggia più bella d’Italia


di Gianni Vacca
  E’ Scivu la spiaggia più bella d’Italia. La perla della Costa Verde è stata infatti recentemente insignita del prestigioso riconoscimento da uno studio realizzato da Holidu, uno dei principali portali di prenotazione di case e appartamenti vacanze d’Europa, che attraverso dati rilevati da Google Maps ha stilato l’elenco delle prime 50 più belle spiagge italiane. Sul gradino più alto del podio Scivu precede la spiaggia di Is Arutas (Cabras) posta nella penisola del Sinis  famosa per la sabbia costituita da piccolissimi granelli di quarzo e quella di Porto Giungo che situata nel comune di Villasimius si avvale anche come ulteriore elemento di bellezza di grande interesse naturalistico della presenza, nel non lontano stagno di Notteri, di una nutrita colonia di fenicotteri rosa. Quarta la spiaggia di Su Giudeu (Chia) e quinta Mari Pintau situata nel comune di Quartu Sant’Elena. La Sardegna l’ha fatta letteralmente da padrona dal momento che le prime dodici posizioni della classifica sono tutte occupate da località targate Quattro Mori. Per il litorale arburese le belle notizie non finiscono qua: tra le prime 10 classificate, esattamente all’ottavo posto, figura infatti anche la Spiaggia di Piscinas conosciutissima a livello internazionale per le sue dune, le più imponenti d’Europa, che sfiorano i cento metri di altezza. Scivu oasi di pace e tranquillità, unica e senza eguali. Scivu è una vera oasi di pace e tranquillità. Un vero e proprio angolo di paradiso dove il tempo sembra essersi fermato. Tre km di sabbia finissima che tendono al ramato delimitati da pareti dorate di arenaria che da Capo Pecora, estremo confine meridionale della Costa Verde, finiscono per confondersi non prima di averci regalato una serie di splendide e isolate calette spesso raggiungibili solo via mare, con le alte dune di Piscinas. Località del comune di Arbus ci si arriva abbandonata dopo il passo Bidderdi la statale 126 che collega Arbus a Fluminimaggiore, svoltando per la cosiddetta e ben segnalata “strada ministeriale” che superati i ruderi del vecchio villaggio minerario di Gennemari,  porta al mare. La strada, stretta e tortuosa ma altamente panoramica e arricchita da  superba macchia mediterranea nella quale abbondano ginestre, lentischio, corbezzoli e ginepri  dopo dodici km ti consegna alla maestosa selvaggia bellezza di Scivu. La discesa a mare caratterizzata da una lunga passerella che facendosi strada con gentilezza tra le dune offre fin dalle prime rampe una cartolina da sogno. L’acqua è limpida, il mare da urlo. La spiaggia che degrada dolcemente adatta ai bambini. Il carico antropico non eccessivo permette di avere grandi spazi a disposizione. Nella parte più a sud persiste l’area del WWF. Ad accogliervi la familiare ospitalità di Paola, Stefano, Angelo e Danila che da anni gestiscono con rinomata cortesia il “Lido di Scivu”, uno stabilimento balneare dotato di bar  dove è possibile utilizzare a prezzi davvero accessibili i servizi di spiaggia. Per le sue peculiarità Scivu, in Sardegna ma non solo, rimane unica e senza uguali. Il momento più bello della giornata? Il tramonto quando il colore rosso delle rocce e i blu intensi di cielo e mare ti fanno sentire parte di una cartolina!    

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