Sardara, “Sa Festa de su biu nou”: percorso del vino autoctono e novello nel cuore del centro storico


di Andrea Lanterna
Saranno i vini novelli e autoctoni di Sardara, il Semidano in particolare, i protagonisti indiscussi della quindicesima edizione de “Sa festa de su biu nou”, che si terrà, come di consueto, l'8 dicembre, in occasione della festa dell'Immacolata, nel pieno rispetto delle norme anticovid. La manifestazione, organizzata dalla Pro loco, patrocinata dal Comune, con la collaborazione delle associazioni e volontari locali, si pone l'obiettivo di promuovere le risorse turistiche e produttive del paese, in un percorso enogastronomico e circolare del borgo e villaggio nuragico custodito nel centro storico. «La comunità di Sardara», afferma Fabio Loi, presidente della Pro loco, «gode dei benefici per l’appartenenza a un circuito di promozione turistico-culturale e per la presenza di numerosi siti archeologici di rilevanza internazionale considerando che il sito di Sant’Anastasìa dovrebbe entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco». «Di importante bellezza è il suo centro storico», aggiunge il presidente della Pro loco «grazie al quale Sardara fa parte del circuito “Borghi autentici d’Italia”. La cittadina fruisce del riconoscimento della Bandiera Arancione con certificazione Herity e ricopre un ruolo ragguardevole nel circuito del termalismo. Vanta un patrimonio storico minerario e numerosi percorsi naturalistici nei quali è possibile ammirare piante e fiori autoctoni. Altra meta importante è il castello che svetta sul colle del Monreale con annesso borgo medievale, tale circuito ancora non è perfettamente godibile ma è degno di una visita limitatamente alla fruibilità degli stessi luoghi». L’apertura degli stand è dalle 10,30 fino a tarda sera con esposizione di prodotti enogastronomici e artigianali locali e del Medio Campidano, esibizione di antichi mestieri, mostre di attrezzi utili alla lavorazione del vino e degli abiti d’epoca e degustazioni di prodotti tipici locali. Durante la giornata, con guide specializzate, sarà possibile visitare l’antico borgo di "Acqua e Pietra”, con le sue strade acciottolate, i sontuosi portali, le case in pietra e i suoi siti archeologici. Si potranno inoltre visitare tutte le chiese Sant’Anastasìa, Sant’Antonio, San Gregorio e la parrocchia Beata Vergine Assunta, ognuna con le proprie caratteristiche. «Particolare sarà la visita alla parrocchia Beata Vergine Assunta nella quale sarà possibile ammirare l’opera del progetto “Rocca di Betlemme”», sottolinea Fabio Loi. Si potrà effettuare anche un’escursione lungo il circuito delle miniere, situate nel territorio del Castello di Monreale, se il meteo e le condizioni del territorio lo permetteranno. Durante la giornata si svolgeranno spettacoli di musica medievale nella Casa Pilloni, intrattenimenti con fisarmonica e organetto, con tre distinti musicisti itineranti e con postazione fissa, esibizione de “cantadoris a s’arrepentina” e del gruppo “Is maideus” che proporranno antiche usanze caratteristiche di Sardara, altre associazioni di Sardara, in particolare quelle folk, proporranno musiche con balli e canti. «Chi volesse trascorrere una giornata all’aria aperta, all’insegna della scoperta dei borghi autentici e caratteristici della Sardegna può venire a Sardara - invita Fabio Loi, presidente della Pro loco - Sa Festa de su biu nou è un’ottima occasione per passare un intero giorno nell’incantevole borgo insignito della Bandiera Arancione».

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