L’Università delle Tre Età di Sardara ha recentemente proposto una giornata di studio sul complesso di Santa Maria Angiargia e, in particolare, sul bagno romano Su Angiu di Collinas. L’iniziativa si ricollega al progetto Aquae Neapolitanae, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, che ha l’obiettivo di restituire importanza agli edifici e ai monumenti storici presenti nei territori di Sardara, Collinas, Pabillonis e Guspini, affinché possano diventare veri e propri testimoni della storia del nostro territorio. Quella di sabato 29 aprile è stata una lezione particolare, poiché accompagnata da una vera e propria visita guidata sul posto. La giornata è iniziata con il discorso d’apertura del sindaco di Collinas Francesco Sanna sull’importanza della valorizzazione dei siti archeologici del territorio, supportata da una breve introduzione sul progetto Aquae Neapolitanae del Vicepresidente di UniTre Lauro Onnis. L’interesse del pubblico è stato poi catturato da un convegno in cui si sono succeduti gli interventi di diversi archeologi e storici, come Francesco Muscolino e Marco Pignotti, e dell’archivista Enrico Trogu. La visita al complesso di Santa Maria Angiargia e al bagno romano di Su Angiu si è tenuta nel primo pomeriggio, sotto la guida dell’archeologa Maria Antonietta Mongiu. «Questa giornata era finalizzata a promuovere la consapevolezza civica rispetto ai numerosi siti archeologici presenti nel nostro territorio, oltre che a diffondere la conoscenza delle vicende storiche che lo hanno segnato dall’antichità ai giorni nostri. - ha spiegato il presidente di Unitre Angelo Mascia - Il legame tra Sardara e Collinas, ad esempio, va oltre la vicinanza geografica: esiste dal collegamento delle terme romane di Su Angiu con quelle di Acquae Neapolitanae. Con il nostro progetto cerchiamo infatti di riportare alla luce la storia millenaria del nostro paese». Grazie all’ottima organizzazione di queste iniziative, l’UniTre, infatti, conta sempre più iscrizioni: in seguito alla visita a Collinas, il numero dei soci è cresciuto a 130. L’associazione ha a cuore l’entusiasmo dei propri iscritti, e per questo, oltre ad altre lezioni in sede su temi riguardanti la storia della Sardegna, ha in programma diverse visite guidate, tra cui una, probabilmente, in penisola.
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