Sardara, la passione della naturalista Alessandra Caddeo


Ha realizzato il Giardino di Poppi per accogliere scuole, famiglie e visitatori, dove ogni giorno vengono accolte scuole, famiglie e visitatori
Sardara, la passione della naturalista Alessandra Caddeo

I sogni possono diventare realtà. Lo dimostra la storia del “Giardino di Poppi”, nato dalla passione di Alessandra Caddeo, un’entusiasta naturalista che ha scelto di dedicare il proprio amore per la natura alla creazione di un giardino didattico unico nel suo genere. 
Questo spazio verde è pensato per accogliere famiglie, turisti e scuole, offrendo percorsi tematici ambientali, culturali e ricreativi, da esplorare liberamente o con il supporto di guide esperte. Così è possibile conoscere la natura attraverso il gioco in una piccola realtà a gestione familiare che custodisce valori, tradizioni e un amore profondo per la natura. Ogni giorno vengono accolte scuole, famiglie e visitatori per vivere esperienze autentiche, lente e consapevoli, dove la biodiversità si scopre con tutti i sensi. Qui le piante raccontano storie, insegnano, emozionano e la natura diventa maestra.

Il Giardino di Poppi nasce in un momento di profonda riflessione, durante il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19. In quel periodo, Alessandra Caddeo sente il bisogno di riconnettersi con la natura e decide di trasformare la sua passione in un progetto concreto. L’idea prende forma ispirata dal suo background naturalistico e dai ricordi d’infanzia, quando il padre la chiamava affettuosamente “Poppi”. Un nome dal forte valore affettivo, oggi condiviso con la figlia Cloe, che diventa anche la musa per il logo e le illustrazioni realizzate da Sara Cristofori. Con coraggio e determinazione, l’iniziativa ha superato le sfide iniziali, grazie al sostegno della famiglia e di chi ha creduto in questo sogno. Così, passo dopo passo, il Giardino di Poppi è passato dalla visione alla realtà.

Alessandro CaddeoNel cuore di un paesaggio intriso di storia, tra il Castello medievale di Monreale e le Antiche Terme Romane, il Giardino di Poppi si propone di custodire e promuovere la biodiversità del territorio, con particolare attenzione alla flora tipica del Medio Campidano. Grazie a una campagna di crowdfunding e a finanziamenti ottenuti attraverso il programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 dell’assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale della Regione Sardegna, il progetto si è arricchito di percorsi botanici e didattico-sensoriali, aree tematiche, spazi per l’ortoterapia, zone picnic e molte altre iniziative che invitano a vivere e condividere un’autentica esperienza di educazione ambientale.

Il Giardino adotta una metodologia basata sulla didattica attiva e sull’imparare facendo, in cui i bambini scoprono la natura attraverso il gioco, sviluppando curiosità e rispetto per l’ambiente.

È felicissimo il sindaco di Sardara Giorgio Zucca: «Questo rappresentava una vera scommessa. Oggi possiamo dire che quella scommessa è stata vinta. Si tratta di un’iniziativa che si inserisce pienamente in un sistema che unisce turismo, cultura ed educazione ambientale. Questo giardino non è solo un luogo, ma un’esperienza: un’opportunità di crescita per grandi e piccoli, un punto di riferimento per chi crede in un futuro più consapevole e sostenibile. Ricordo quando, tempo fa, mi parlò di questa idea: pur condividendone i valori, confesso che inizialmente ero un po’ scettico, consapevole delle difficoltà e dell’impegno che un’iniziativa simile avrebbe richiesto. Oggi però devo riconoscere, con grande ammirazione, che la caparbietà sua e della sua famiglia è stata davvero encomiabile. Mi sento di rivolgere un sincero ringraziamento, perché con il Giardino di Poppi donano a Sardara un ulteriore e prezioso tassello che arricchisce il nostro patrimonio culturale, educativo e ambientale. Auguro a questo progetto il successo che merita e a tutti noi di saperne cogliere appieno il valore».

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