Sardara, Giorgio Zucca: “Valorizzare le terme coinvolgendo le due strutture esistenti”


di Gian Luigi Pittau
[caption id="attachment_93081" align="alignleft" width="427"] Giorgio Zucca[/caption] Giorgio Zucca, 66 anni, già primo cittadino di Sardara dal 2006 al 2011, è stato eletto per la seconda volta sindaco, questa volta a capo della lista civica “Dialogo e Futuro per Sardara”. Quali saranno le prime azioni da compiere nei primi mesi? Per poter compiere 'azioni', è necessario poter spendere. Per farlo, è necessario approvare il bilancio consuntivo e immediatamente dopo, quello provvisorio. Detto questo, ci stiamo attivando per risolvere alcune criticità gravi, come la messa in sicurezza di alcune aree o punti pericolosi del paese. Inoltre, stiamo già lavorando alla questione “Terme” e siamo ottimisti. Da dove ripartire per valorizzare e restituire un ruolo di centralità nel territorio a Sardara? Per avere voce in capitolo, bisogna essere rispettati e, per essere rispettati bisogna prima di tutto rispettarsi. Come abbiamo detto in campagna elettorale, partiamo dalle basi affinché Sardara non debba imporre il ruolo di centralità, ma guadagnarselo sul campo. Abbiamo le potenzialità e faremo in modo di arrivare all'obiettivo. Per rispondere alla sua domanda, direi che è necessario ripartire da noi stessi. Il Covid-19 ha accentuato l’emergenza povertà e la disoccupazione, che fare? La pandemia ha aumentato la povertà, ora i dati generali e le stime dicono che dovremmo crescere.  Ogni territorio però è un mondo nel mondo, e il Medio Campidano resta comunque una delle province più povere d'Italia. I Comuni non hanno ricette magiche per la ripresa dell'economia, tuttavia faremo in modo che le aziende possano prosperare sul nostro territorio e, oltre a questo, saranno potenziate le politiche sociali per garantire dignità e opportunità a tutti. Le nuove generazioni chiedono più spazi e più attenzione: quali sono i progetti per i ragazzi dai 12 anni in su? Ci sono degli stabili che abbiamo intenzione di recuperare e valorizzare per le associazioni e attività, quali musica, sport, studio, arte, cultura, esperimenti e attività ricreative. C'è, ad esempio, la Casa Balilla con le sue tante aule. Inoltre, abbiamo intenzione di ampliare le aree per lo sport.  Questo ragionamento vale anche per gli anziani, come riaprire la saletta dove i pensionati possono riprendere a giocare a carte. Poi, pensiamo ad una casa anziani al centro del paese: le persone anziane devono essere circondate e coccolate dalla società e non relegate in periferia. Aldilà di questo, è giusto che siano gli stessi giovani e anziani a suggerirci come muoverci. L'interazione con loro è fondamentale. Il calo demografico è sempre più accentuato: come aiutare le giovani coppie? Certamente il calo demografico sta diventando un problema e le giovani coppie trovano difficoltà nel metter su famiglia e soprattutto l'insicurezza del lavoro. Purtroppo i comuni possono solo aiutare rendendo dei servizi utili alle famiglie in generale. Perciò stiamo cercando di velocizzare il completamento dell'asilo nido. Le Terme sono una risorsa da valorizzare: cosa c’è da salvare e che cosa da cambiare rispetto alla precedente gestione amministrativa? Come valorizzare tutta l’area circostante? Le Terme sono una risorsa il cui potenziale non è stato ancora messo a sistema con le tante risorse presenti nel territorio. Credo si debba lavorare in sinergia con le due strutture termali presenti, per far sì che si possa valorizzare tutta l'area circostante e metterla in continuità con il centro abitato di Sardara. Inoltre vanno valorizzati i vecchi bagni romani e non da meno sarebbe opportuno reperire i fondi per poter portare alla luce la vecchia città romana. Per quanto attiene i rapporti con i gestori o proprietari delle strutture termali, si é già instaurato un rapporto ottimale per addivenire a soluzione delle problematiche preesistenti. Il tutto porterà a garantire i posti di lavoro dei tanti dipendenti. Quali saranno i rapporti con il gruppo di minoranza? Auspichiamo siano buoni: dipenderà da entrambe le parti. Ci piacerebbe che alcune dinamiche dettate dal 'partito preso' non siano più la regola. Da parte nostra, ad esempio, siamo pronti ad accettare e votare loro proposte che arrivano dai banchi dell'opposizione, se saranno di beneficio alla comunità. Confidiamo in un consiglio comunale, seppur diviso nei rispettivi ruoli, unito. Il parco comunale si presenta in uno stato di degrado, gli impianti sportivi annessi sono praticamente chiusi al pubblico. Che fare? Esistono degli errori di fondo da risolvere, in primis il contratto d'appalto. Non si può pensare che il gestore di un chiosco possa far fronte alla gestione e alla manutenzione di aree troppo estese che, in fondo, non gli competono. Mentre per quanto riguarda le infrastrutture, bisogna mettere le associazioni sportive nelle condizioni di poter operare al meglio. Inoltre, è ovviamente necessario mettere in sicurezza i punti critici e valorizzare il tutto.

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