di Federica Salis
Con il suo centinaio di iscritti, l’Università della Terza Età di Sardara inaugura il nuovo corso di geologia. Ad annunciarlo, Angelo Mascia, presidente dell’associazione, e Lauro Onnis, vicepresidente, che dal 2021 organizzano lezioni e attività su temi cari alla storia della Sardegna per coinvolgere i cittadini di Sardara e dei paesi vicini.
Per l’UniTre è importante dare il giusto spazio a diversi rami scientifici: dopo il successo del corso di archeologia, sono previste quattro lezioni dedicate alle discipline geologiche, che analizzeranno l’evoluzione di alcuni territori della Sardegna e il problema del cambiamento climatico attraverso lo studio di fossili e minerali.
La prima conferenza, condotta dalla professoressa Carla Buosi e dal titolo “I fossili come indicatori di cambiamenti ambientali e climatici del passato e attuali” si è tenuta sabato 28 gennaio, subito dopo una breve introduzione al corso da parte di Luca Fanfani, preside della facoltà di Scienze dell’Università di Cagliari.
Il successivo appuntamento venerdì 17 febbraio, con la lezione del professor Fabrizio Cocco intitolata “Geologia della Sardegna con approfondimenti sul Campidano e la zona di Sardara”. La terza conferenza, “Minerali, miniere ed eredità ambientale”, si terrà invece il 3 marzo, sotto la guida del professor Giovanni de Giudici. L’ultimo incontro è previsto per sabato 25 marzo, con una lezione condotta dal professor Giuseppe Scanu e intitolata “Piante fossili: un tesoro sconosciuto”.
Questa nuova attività conferma l’obiettivo primario dell’UniTre di Sardara, cioè raggiungere persone di tutte le età e creare un ambiente in cui ognuno può condividere le proprie conoscenze. Il suo motto è infatti “tutti studenti e tutti docenti” e si riferisce allo spirito collaborativo di questo spazio culturale, in cui chiunque ha la possibilità di imparare qualcosa di nuovo o di insegnarlo.
L’aumento delle iscrizioni rende ottimisti il presidente e il vicepresidente, che hanno già pianificato una serie di iniziative per i prossimi mesi. Oltre all’organizzazione di tante escursioni all’aria aperta, verrà portato avanti il progetto “Aquae Neapolitanae”, già avviato nella primavera del 2022 con la valorizzazione delle Terme Romane di Santa Maria Aquas. L’obiettivo principale è restituire importanza agli edifici e ai monumenti storici presenti nei territori di Sardara, Collinas, Pabillonis e Guspini, affinché possano diventare veri e propri testimoni della storia del nostro territorio.
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