Il monumento ai caduti di San Gavino è stato spostato in diversi angoli del paese prima di arrivare all’attuale collocazione di Piazza Risorgimento. Agli inizi del XX secolo era situato a poca distanza dalla chiesa di Santa Chiara, nella Via Roma. [caption id="attachment_77181" align="alignleft" width="400"]
Monumento, piazza Battisti[/caption]
Nel 1935, alcuni sostengono nel ‘36, venne poi dislocato nella Piazza Cesare Battisti antistante alla stazione ferroviaria con un’inaugurazione che vide la presenza del vescovo di Ales, mons. Francesco Emanuelli, e dei gerarchi fascisti del territorio.
È alla fine degli anni ’60 che l’allora sindaco Bertolotti, accompagnato dalle autorità, inaugurò il nuovo monumento ai marinai nell’attuale Piazza Risorgimento, in cui prima si trovava il mattatoio. Il monumento consisteva in due semplici vele di cemento armato che svettavano verso l’alto.
Fu poi nella seconda metà degli anni novanta che si decise per lo scambio dei due monumenti, quello ai caduti venne installato nella Piazza Risorgimento attraverso la copertura, con delle lastre di granito, del precedente, mentre quello ai marinai si trova attualmente nella Piazza Casare Battisti.
Di recente, esattamente il 4 novembre 2012, è stata apposta una lapide in ricordo dei caduti della Prima Guerra mondiale che va ad aggiungersi a quella dedicata ai caduti della Seconda. In tale lapide possiamo trovare i nomi di 48 sangavinesi che perirono durante la “grande guerra”.
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Monumento, piazza Risorgimento[/caption]
Ciononostante, stando a quanto sostiene il Liber Chronicus della chiesa di Santa Chiara, mancherebbero all’appello almeno dodici soldati provenienti da San Gavino e venuti a mancare durante il conflitto chi sul campo, chi per ferite e chi, ancora, disperso. Questi sono: Casti Francesco, Locci Giuseppe, Loi Antioco, Loru Luigino, Marica Anselmo, Mocci Vincenzo, Murru Giuseppe, Onidi Raimondo, Orrù Beniamino, Orrù Luigi, Pibiri Francesco e Usai Luigino. In particolare Pibiri Francesco lo troviamo anche nella lapide, ma ne risultano due con nome paterno identico con luogo e data di nascita diverso. Bisognerebbe appurare se tutti e due i caduti sono da annoverare tra i caduti di San Gavino. Una menzione particolare, invece, merita il caso di Argiolas Evaristo, di Luigi. Infatti figura tra i caduti del comune di Guspini, infatti risultava effettivamente nato a Guspinima ma sposato e domiciliato in Via Pabillonis (attuale Via Leonardo) a San Gavino Monreale come da denuncia di nascita del figlio, Efisio, nato nel 1914.
Un caso analogo a chi, attualmente, viene considerato erroneamente sangavinese per il semplice motivo che è nato a San Gavino, essendovi l’ospedale. Si tratta di aneddoti curiosi che spingono nel portare avanti maggiori ricerche volte a ricordare i nostri avi che combatterono e perirono più di cento anni fa, un ricordo e un pensiero deve andare necessariamente a loro, non solo il 4 novembre.
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